Il sindaco di Como Alessandro Rapinese fischietta la sigla della Champions League per annunciare che lo stadio Sinigaglia ha superato il test e potrà accogliere le partite della competizione europea. Toni celebrativi che scatenano subito l’attacco dell’opposizione. “Abile a prendersi meriti che non ha” la critica dei consiglieri del Pd Stefano Legnani e Patrizia Lissi.
Ieri, al termine della seconda riunione in due giorni della commissione provinciale di vigilanza, è stato dato il via libera per le partite di Champions al Sinigaglia. Oggi è atteso anche il passaggio degli ispettori della Uefa, ma di fatto tutti i lavori effettuati sono già stati giudicati adeguati alle norme imposte per le partite delle competizioni europee. Il sindaco ha quindi annunciato il traguardo raggiunto, sottolineando il lavoro dell’amministrazione e della società.
“Sullo Stadio Sinigaglia, il sindaco si conferma ancora una volta campione di equitazione, abile nel cavalcare l’entusiasmo generato dai risultati sul campo del Como 1907 e nel prendersi meriti che non ha – l’attacco di Legnani e Lissi – L’ultimo annuncio festoso è quello arrivato ieri dalla nuova curva, dopo il parere favorevole che consentirà alla squadra della nostra città di giocare al Sinigaglia le partite di Champions League”.
“Facile salire ora sul cavallo vincente – proseguono i consiglieri dem – Rapinese esulta con tanto di “alla faccia dei consiglieri”. Un’espressione che, tuttavia, forse è riferita al se stesso del passato. Ricordiamo bene quando, da consigliere comunale, firmò un emendamento contro la riqualificazione dello stadio, prevista nella variante del Piano di Governo del Territorio, nella sua attuale collocazione. Era lui che affermava nel corso del dibattito: non voglio neanche considerare l’ipotesi che si stia pensando di ristrutturare lo stadio lì”.
“L’attuale sindaco – proseguono Lissi e Legnani – era poi lo stesso che faceva muro per quanto riguarda la possibilità di insediamento nello stadio di attività commerciali, prevista dalla variante allo stesso Pgt dell’amministrazione di Mario Lucini. Votò contro, affermando che Como non aveva bisogno di altri esercizi commerciali, tantomeno in quella zona. Insediamenti previsti dal progetto del Como 1907 per il nuovo stadio, ora pienamente assecondato da Rapinese. Noi del Pd, invece, siamo sempre rimasti sulla stessa linea.
“Pare evidente – concludono Lissi e Legnani – che se oggi è possibile ospitare la Champions League al Sinigaglia, non è certamente per le idee e l’impegno politico di Rapinese”.


