Sant’Agostino, scontro sui moli. Ricorso al Tar e critiche dalle associazioni di barcaioli

Non c’è ormai iniziativa della giunta Rapinese che non finisca davanti a un giudice. È già accaduto per il lunapark, per le scuole, per viale Geno e per i ciliegi, e ora la stessa sorte tocca ai moli del lago.
A muoversi questa volta è Nautica Lago di Como, un consorzio nato in primavera che riunisce 27 aziende del settore. Ieri il consorzio ha presentato un ricorso al Tar contro il Comune di Como e ha chiesto di bloccare la delibera della giunta dello scorso 31 luglio, che sposta gli imbarchi dallo storico pontile di Sant’Agostino a quello di Villa Margherita.
Nel ricorso il consorzio ha chiesto anche una misura urgente, per bloccare subito lo spostamento. Il giudice non l’ha concessa, ma ha comunque chiesto chiarimenti a Palazzo Cernezzi e a Como servizi urbani, e ha fissato l’udienza per il 21 settembre, quando si deciderà nel merito.
Nel frattempo il ricorso resta pendente, ma ieri il Comune e Como servizi urbani hanno reso comunque inagibile il pontile di Sant’Agostino, dopo aver rimosso la passerella mobile per l’attracco.
Non è ancora arrivata al Tar, invece, l’Associazione Noleggio da Diporto, guidata da Pietro Peddone, che per ora non ha presentato un proprio ricorso ma segue la vicenda con attenzione, senza nascondere le critiche, soprattutto nei confronti dei modi scelti dal Comune per attuare la decisione.
“Mi fanno riflettere i modi. Stamattina alle 5:30, con i reparti antisommossa, è stato rimosso il pontile di Sant’Agostino con il pretesto della manutenzione. Mi sembra abbastanza curioso come modus operandi.”
Le critiche di Peddone riguardano anche i costi del nuovo pontile, e le ricadute per chi lavora nella locazione di imbarcazioni senza conducente.
“Noi arriveremo a pagare, per un solo pontile in posizione nettamente svantaggiata, molto più esposto alle onde e al vento, sui 4.000 euro al giorno. Mi chiedo se sia una politica vessatoria nei confronti della nostra categoria, quella dei noleggiatori da diporto, oppure se il Comune non sappia cosa sta succedendo. Ci sono aziende che si occupano di locazione, tantissime sul lago di Como, che da oggi non possono più lavorare in città. Dall’1 settembre questo sindaco sta mettendo in crisi centinaia di famiglie. Ci deve spiegare perché.”
Fino ad allora il pontile di Sant’Agostino resta inagibile e la situazione sul lago non cambia. Il consorzio attende ora la decisione del Tar. L’Associazione Noleggio da Diporto, invece, resta a guardare, pronta a valutare nuovi passi se le cose non cambieranno.