Villa Margherita, lago mosso. Turisti bagnati al debutto del nuovo pontile

È il secondo giorno di attività per il nuovo pontile di Villa Margherita, e i primi problemi sono già arrivati. Oggi il lago era appena mosso, ma è bastato a bagnare diversi turisti, sorpresi dagli spruzzi mentre aspettavano l’imbarco sul pontile. Le operazioni di ormeggio, in un punto già segnalato come più esposto al vento rispetto al vecchio pontile di Sant’Agostino, sono risultate più lente del previsto, con qualche momento di difficoltà per gli operatori nel gestire il saliscendi dei passeggeri.
Sul nuovo approdo pesa già un ricorso al Tar, presentato nei giorni scorsi da Nautica Lago di Como, il consorzio che riunisce 27 aziende del settore, che contesta lo spostamento degli imbarchi dallo storico pontile di Sant’Agostino a quello di Villa Margherita. Nel ricorso il consorzio aveva chiesto anche una misura urgente, per bloccare subito il trasferimento, ma il giudice non l’ha concessa. Ha comunque domandato chiarimenti a Palazzo Cernezzi e a Como servizi urbani, e ha fissato l’udienza per il 21 settembre, quando si deciderà nel merito.
Critica verso la scelta del Comune anche l’Associazione Noleggio da Diporto, guidata da Pietro Peddone, che punta il dito soprattutto sui modi scelti dal Sindaco Rapinese. Il vecchio pontile di Sant’Agostino è stato reso inagibile nelle prime ore del mattino di ieri, con l’intervento dei reparti antisommossa e con il pretesto della manutenzione. Peddone contesta anche i costi del nuovo approdo, che secondo l’associazione risultano nettamente superiori rispetto alle concessioni assegnate in passato ad altri operatori, con ricadute pesanti per le aziende che si occupano di locazione di imbarcazioni senza conducente e che, dice l’associazione, rischiano ora di restare ferme proprio nel pieno della stagione turistica.
Il pontile di Sant’Agostino resta intanto inagibile, e la nuova sistemazione dovrà reggere alla prova del lago mosso nelle prossime settimane, in attesa della decisione del Tar fissata per il 21 settembre. Sul lago, intanto, cresce il malumore tra chi lavora ogni giorno tra turisti e imbarcazioni, con la stagione estiva ancora nel pieno del suo corso.