La prima campanella dell’anno scolastico suonerà regolarmente alla “Corridoni” di Como.
Il primo responso che arriva dai giudici del Consiglio di Stato è questo. Da quanto si apprende è stata accolta la sospensiva con udienza fissata il 15 settembre. Quindi, al momento, risulta che i primi due giorni i bambini li faranno regolarmente ingresso nelle loro aule.
Per fare chiarezza: l’ordinanza arrivata oggi dispone un accertamento istruttorio da parte dell’ufficio scolastico regionale sugli spazi individuati alla “Venini” in via Fiume per accogliere i bambini del plesso di via Sinigaglia. Il termine per il deposito della relazione tecnica è fissato al 9 settembre, tra una settimana esatta. Quindi è già stata calendarizzata la camera di consiglio per la decisione finale – come detto – il 15 settembre.
Sarà, dunque, determinante l’ufficio scolastico regionale, sopralluoghi e documenti alla mano, per definire il futuro del plesso. Quello stesso ufficio che aveva espresso “criticità” tali da richiedere “una urgente verifica delle condizioni di sicurezza e idoneità dei locali”. Il documento, firmato dal direttore generale Luciana Volta, segnalava per via Fiume la “seria e concreta preoccupazione circa la possibilità di garantire agli alunni e al personale scolastico condizioni adeguate di sicurezza, salubrità, funzionalità e piena fruibilità degli ambienti”.
Accoglie la notizia con fiducia Simone Molteni, presidente del consiglio d’Istituto Como Borgovico. “Quello che possiamo registrare oggi è che il 14 e il 15 settembre gli alunni saranno regolarmente alla “Corridoni”. Questi sono i fatti. Cosa accadrà dopo non lo possiamo dire. Ma essendo stato messo il punto nelle mani dell’ufficio scolastico regionale, che già ha avuto modo di dire la sua, spero che potremo avere finalmente risposte positive”. Ieri, peraltro, Molteni, la preside Grazia Miccolis e alcuni genitori hanno svolto un sopralluogo nelle aule al terzo piano della “Venini”, finora inutilizzate, e destinate ai bambini della Corridoni. Un sopralluogo che ha evidenziato una serie di carenze e criticità.
IL SOPRALLUOGO DI IERI IN VIA FIUME E IL COMUNICATO DIFFUSO
“Ieri dalle 17:30 alle 19:30 è stato effettuato un sopralluogo nel plesso di via Fiume da parte del consiglio d’Istituto Como Borgovico alla presenza di alcuni genitori della Corridoni – scrivono Simone Molteni e Roberta Radaelli, rispettivamente presidente del Consiglio d’istituto Como Borgovico e Como Centro -. In relazione ai video e alle foto che sono state fatte circolare sui media precisiamo che le criticità documentate sono relative agli spazi finora inutilizzati dagli alunni della Venini e attualmente sgomberati e destinati, per decisione del Comune, agli alunni della Corridoni. Le immagini di cui sopra si riferiscono in particolare al terzo piano dell’ala che affaccia su via Fiume.
Le condizioni degli spazi che erano e saranno occupati dagli studenti della scuola primaria Venini già presente in via Fiume – che non sono stati l’oggetto principale del sopralluogo, ma che sono stati comunque visionati-, sono ovviamente in condizioni totalmente differenti e perfettamente idonee allo svolgimento dell’attività didattica.
Queste precisazioni -speriamo – devono rassicurare i genitori degli alunni di via Fiume.
Tutti i componenti del personale scolastico e i consigli d’Istituto stanno lavorando per trovare le soluzioni migliori e tutelare la qualità dell’educazione dei nostri figli senza distinzioni.
Cogliamo l’occasione per ringraziare le dirigenti dei due Istituti coinvolti, Miccolis e Pappalardo, per la dedizione con cui stanno affrontando ogni giorno le complessità gestionali che l’attuale situazione di incertezza porta con sé.
Invitiamo tutti a non cadere nel rischio di alimentare ogni contrapposizione, nella consapevolezza che entrambi i Consigli d’Istituto condividono il medesimo obiettivo: tutelare il diritto allo studio di tutti i nostri bambini, garantendo loro scuole accoglienti, inclusive e capaci di offrire il più alto livello possibile di formazione”.



