Il via vai sospetto segnalato dai residenti ai carabinieri nei boschi di Fino Mornasco ha fatto scattare un intervento di controllo e monitoraggio, sfociato ieri sera in un’operazione che ha portato all’arresto di due marocchini di 31 e 38 anni, irregolari in Italia e senza fissa dimora.
Numerose le segnalazioni dei cittadini, che hanno contattato le forze dell’ordine per denunciare un continuo e sospetto movimento di persone nelle zone boschive. I militari dell’Arma, impegnati costantemente nel contrasto allo spaccio, hanno ulteriormente intensificato i servizi di osservazione, controllo e presidio delle aree maggiormente interessate dal fenomeno e indicate dai residenti.
Nella serata di ieri, i carabinieri di Fino Mornasco, con i colleghi dello squadrone eliportato Cacciatori di Sicilia, sono intervenuti in un’area boschiva nella zona di via Manfredini e durante l’operazione hanno arrestato due sospetti spacciatori.
Nel corso dell’attività, i carabinieri hanno documentato una continua attività di vendita di sostanze stupefacenti a numerosi assuntori che, nel corso della giornata, raggiungevano l’area boschiva. Alla vista dei militari, i due immigrati sono fuggiti, ma sono stati inseguiti e bloccati dal personale dello squadrone Cacciatori.
Scoperti e sequestrati 24 grammi di cocaina, 28 di eroina e 33 di hashish, oltre a un bilancino elettronico di precisione, materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi, due telefoni cellulari e due mazze da golf, utilizzate probabilmente come strumenti per difendersi o colpire in caso di situazioni di pericolo.
I carabinieri proseguiranno le attività di contrasto allo spaccio nei centri abitati e nelle aree boschive e ribadiscono l’invito ai cittadini alla collaborazione, anche con le segnalazioni di attività sospette.
“Un altro importante risultato nella lotta senza tregua allo spaccio di droga nei boschi del Comasco – commenta il sottosegretario all’Interno Nicola Molteni – Un intervento che dimostra ancora una volta quanto siano fondamentali il presidio capillare del territorio e la capacità di risposta delle nostre forze dell’ordine. Lodevole anche la collaborazione dei cittadini che, con le loro segnalazioni, hanno fornito un aiuto concreto all’attività investigativa. Le aree boschive non possono diventare zone franche per chi spaccia e delinque. Grazie ai nostri uomini e alle nostre donne in divisa per l’incessante e coraggioso lavoro portato avanti ogni giorno per combattere i venditori di morte e garantire la sicurezza dei cittadini. Avanti tutta contro i supermarket a cielo aperto di droga”.


