Domenica prossima, 20 settembre, trasferta a Frosinone. Ultima chiamata prima della sosta per le nazionali.
Poi, per il Como, inizia un mese che non ha mai vissuto nella sua storia.
Perché dal rientro dalla sosta, il Como giocherà ogni tre giorni, tra Serie A e Champions League.
Si riparte domenica 11 ottobre al Sinigaglia contro la Roma. Un big match di campionato che arriva a tre giorni dalla trasferta europea: mercoledì 14 ottobre il Como vola a Rotterdam, al De Kuip, contro il Feyenoord, per la seconda giornata di Champions.
Si torna in Italia e il 18 ottobre c’è Fiorentina-Como al Franchi. Tre giorni dopo, di nuovo il Sinigaglia si accende per la Champions: il 21 ottobre arriva il Manchester United.
Il tour de force prosegue il 24 ottobre, con Como-Sassuolo in campionato; il 27 ottobre seguirà il turno infrasettimanale Torino-Como.
E poi il gran finale di questo tour de force. Il 1° novembre Como-Venezia. Il 4 novembre la notte di Lens, in Francia, per la quarta giornata di Champions. E l’8 novembre, la chiusura del cerchio, una tra le trasferte più attese: San Siro, contro l’Inter.
Dieci partite, tra il 20 settembre e l’8 novembre. Nove solo tra l’11 ottobre e l’8 novembre.
Mai il Como aveva affrontato un periodo così intenso. Dalla Serie B alla Champions League in due anni, e ora un calendario che chiede alla squadra di Fabregas di giocare come una grande d’Europa: ogni tre giorni, tra l’Italia e la più importante competizione continentale.
I lariani arrivano a questa fase con il morale altissimo. In campionato, assieme alla Lazio, a 10 punti, inseguono le due capolista, Inter e Roma, che guidano in serie A a quota 12. E in Champions l’esordio è stato esaltante con la vittoria per 4-1 allo stadio Sinigaglia contro il Lipsia.


