Cantù apre la stagione a Venezia. Zero vittorie in preseason, Vitucci cerca subito la sterzata

Si apre sabato la nuova stagione di Cantù. I biancoblù debuttano alle 20:00 sul parquet della Reyer Venezia, al PalaTaliercio, nella prima giornata della Serie A 2026-27. Gli avversari arrivano già rodati dai primi impegni ufficiali della stagione, reduci dalla finale di Supercoppa persa contro l’Olimpia Milano al supplementare, dopo essere stati avanti nel finale dei tempi regolamentari. Per Cantù si tratta invece del primo vero test stagionale, in trasferta contro una delle squadre più accreditate del campionato.

La squadra brianzola arriva a questo debutto con basi quasi del tutto nuove. In estate la società ha cambiato guida tecnica e ha affidato la squadra a Frank Vitucci, al posto di Walter De Raffaele, per aprire un nuovo ciclo insieme al direttore generale Simone Giofrè, arrivato anch’esso in estate. Il mercato ha portato via diversi giocatori che avevano contribuito alla salvezza della scorsa stagione, sostituiti da un gruppo quasi interamente rinnovato, pensato per un basket di ritmo alto e giocatori capaci di coprire più ruoli. Al centro del nuovo progetto ci sono il playmaker Semaj Christon, di grande esperienza in categoria, e il centro Chad Brown, arrivato per completare il reparto lunghi insieme a Leonardo Okeke. Tra i pochi volti noti della passata stagione resta invece il capitano Riccardo Moraschini, unico superstite della squadra promossa in Serie A due stagioni fa. La preparazione estiva si è chiusa senza una vittoria, sei sconfitte in sei test, l’ultima sabato scorso contro Reggio Emilia nel Trofeo degli Angeli, ma qualche dubbio sulla gestione della squadra in cabina di regia resta da sciogliere. L’obiettivo dichiarato dalla società resta comunque la salvezza, da conquistare stavolta senza patemi nelle ultime giornate di campionato.

Proprio il capitano biancoblù è anche il volto di un altro filo che lega Cantù alla sponda veneta, lui che a Venezia ha vestito la maglia orogranata nella stagione 2022-23, prima di arrivare a Cantù. Un’esperienza che Moraschini ricorda così, «di quella stagione ho due ricordi molto vivi nella memoria, il ritorno in campo dopo un periodo di squalifica e il red carpet alla Mostra internazionale d’arte cinematografica». Il filo che lega le due squadre passa anche dalle panchine, con il tecnico canturino Vitucci nato a Venezia, dove ha mosso i primi passi da allenatore, e il vice degli orogranata Emanuele Molin, che in passato ha lavorato a Cantù al fianco di Andrea Trinchieri.