Avrebbe potuto vestire la maglia del Como. A 48 anni. Con in panchina Cesc Fabregas. Lo racconta Francesco Totti nella sua nuova autobiografia ‘Oltre’, scritta con Alessandro Alciato, tornando su quella frase lanciata nell’ottobre 2024: “Ci sono squadre che mi hanno chiamato, mi hanno fatto venire in mente la pazzia”.
Tra quelle squadre c’era il Como.”Non sono leggende metropolitane, è la pura verità. Incredibile, ma vera”, scrive ora l’ex capitano della Roma. In riva al lago lo voleva davvero Fabregas, “uno dei grandi della storia del calcio”. A rendere il tutto così particolare è l’età: Fabregas 37 anni, Totti 48. Undici anni in più del suo potenziale allenatore.
Totti confessa di averci pensato sul serio: “Ho detto no al Como. Ho preso del tempo, ho cominciato a lavorare duramente. Proprio tanto”. Perché il pensiero lo stuzzicava: “L’età in qualche modo si supera, si diventa più lenti però il piede non invecchia”.Prima del Como si era fatto avanti anche il Genoa di Gilardino, suo compagno di Nazionale nel 2006. Ma il nodo era sempre lo stesso, ed è quello che lo ha frenato anche davanti alla proposta lariana. “La testa diceva che avrei potuto accettare, il cuore no. Ma si può giocare in una squadra che non sia la Roma? Un tradimento sportivo non ha età, che siano 18 o 48 anni”.


