Risiko elezioni 2027: nel centrodestra arriva “Progetto Como”

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Como 2027: nel Risiko delle prossime elezioni comunali qualcosa inizia a muoversi in area centrodestra.
C’è innanzitutto una data: 29 settembre. Martedì prossimo alle 11, all’hotel Metropole Suisse verrà presentato il laboratorio di idee “Progetto Como” (sotto la locandina della conferenza stampa).
Il capofila di questo progetto – che non è ancora una lista civica d’area, ma potrebbe diventarlo – è Gioacchino Favara, presidente dello Yacht Club di Como. Ex consigliere comunale e sindacalista, Favara condividerà il palco del Metropole con il colonnello Sergio De Santis, già consigliere per Fratelli d’Italia nell’amministrazione Landriscina e con un volto noto della politica comasca, Pino Zecchillo.
La presentazione di Progetto Como potrebbe essere la prima scossa per un centrodestra che fatica a individuare un candidato.
Nessuno dei nomi emersi fino ad oggi ha trovato una condivisione ampia. La Lega potrebbe mettere sul piatto l’assessore regionale Alessandro Fermi, la segretaria comasca Elena Negretti o – addirittura – il ministro Alessandra Locatelli, una candidatura che – se prendesse corpo – sarebbe politicamente molto potente.
Ma sul tema resta vincolante il parere Fratelli d’Italia, il partito più forte in coalizione, che in teoria dovrebbe e potrebbe esprimere il nome dell’aspirante sindaco. Al momento il candidato meloniano in pectore è il coordinatore provinciale Stefano Molinari. Su quale, però, Forza Italia sembra tiepida. Una parte dei forzisti vorrebbe candidare Patrizio Tambini. Un’altra parte vede con più favore il presidente di Aci Como Enrico Gelpi, che sarebbe comunque un candidato d’area e non di partito.
Salgono nel frattempo le quotazioni di Teresa Minniti, non certo espressione diretta di Forza Italia, ma di estrazione civica: difficile sia candidata sindaco di una lista d’area, più facile che corra con una lista e che – in caso di vittoria della coalizione e di buon risultato personale – si conquisti un posto in giunta come assessore.
Teresa Minniti, peraltro, guida con Vincenzo Falanga Nova Como, associazione che negli ultimi mesi ha guidato una serie di battaglie contro Rapinese – ultima quella della scuola Corridoni – e che sicuramente avrà un ruolo nelle prossime amministrative.
Amministrative sulle quali pende la grande incognita Vannacci. I vertici di Lega e Fratelli d’Italia stanno lavorando per evitare fughe locali verso Futuro Nazionale, ma il peso di Vannacci dipenderà molto dalla vicinanza o dalla concomitanza con le elezioni politiche.
Il tutto mentre a sinistra, centrosinistra, si ripete che il candidato arriverà in autunno. In pole position c’è ancora Giuseppe Cosenza, architetto ed ex superdirigente provinciale e comunale.
Al netto dei due candidati ufficiali, gli unici due (per ora): Luigi Bottone, civico, fuoriuscito da Forza Italia, e – ça va sans dire – il sindaco di Como Alessandro Rapinese.

La locandina della presentazione di Progetto Como, associazione che potrebbe diventare una lista civica d’area alle amministrative 2027