Matteo Maino morto in moto ad Appiano Gentile. L’automobilista accusato di omissione di soccorso

E’ stato denunciato per omissione di soccorso l’automobilista che mercoledì sera era alla guida dell’auto che ad Appiano Gentile avrebbe urtato la moto di Matteo Maino, 45 anni, allontanandosi dopo l’incidente senza fermarsi né allertare i soccorsi. Caduto a terra nel bosco a lato della strada, il centauro è stato trovato solo ieri mattina, ore dopo l’incidente e per lui non c’è stato purtroppo nulla da fare.
Dopo la segnalazione dell’incidente sono intervenuti gli agenti della polizia locale di Appiano Gentile e i carabinieri. Sono stati chiamati anche i soccorsi, ma il 45enne era già morto quando è stato trovato. La sua moto, che veniva utilizzata probabilmente soprattutto per attività di cross nei boschi non era assicurata e il centauro non aveva i documenti. L’identificazione è stata dunque complessa ed è stata ufficializzata solo ieri sera, dopo il riconoscimento effettuato da alcuni familiari della vittima.
L’incidente è avvenuto in via della Resistenza attorno alle 20 di mercoledì, quando iniziava a calare il buio. Il 45enne avrebbe perso il controllo della moto dopo essere stato urtato dallo specchietto di una macchina che viaggiava in senso opposto. L’automobilista avrebbe proseguito la corsa senza fermarsi. Dopo la scoperta del corpo di Matteo Maino, gli agenti della polizia locale hanno avviato gli accertamenti.
Durante i rilievi, l’automobilista che lo avrebbe investito, un 28enne della zona, si è presentato spontaneamente, dicendo che la sera prima aveva avuto un impatto con una moto ma non si era accorto di una eventuale caduta a causa del buio.
La procura di Como ha aperto un’indagine per omicidio stradale, coordinata dal magistrato Alessandra Bellù. L’automobilista è stato denunciato a piede libero e deve rispondere di omissione di soccorso. E’ stata disposta l’autopsia sul corpo del 45enne. L’esame potrà accertare se Maino sia morto sul colpo o se un intervento tempestivo avrebbe invece potuto salvarlo. Proseguono intanto gli accertamenti per ricostruire esattamente la dinamica dell’incidente.