Tassa sulla salute e ristorni ai Comuni di frontiera per il 2027: restano questi i temi caldi sul confine tra Italia e Svizzera. Si è svolta a Domodossola l’assemblea generale della Comunità di lavoro Regio Insubrica, che ha sancito il passaggio della presidenza dalla Regione Lombardia alla Regione Piemonte per l’anno 2026-2027. Ad aprire i lavori è stato il presidente uscente, l’assessore regionale Massimo Sertori, che ha tracciato un bilancio e sottolineato il valore della cooperazione tra i due Paesi e il ruolo della Regio Insubrica quale luogo di confronto e di elaborazione di proposte comuni. Parla di “risultati significativi” l’assessore Sertori e di una “collaborazione rafforzata”. Ma quando si parla di frontalieri, non manca il rovescio della medaglia.

A fare il punto è Giuseppe Augurusa, responsabile nazionale frontalieri della Cgil.
E se il nuovo decreto del ministro Giorgetti relativo ai contributi destinati ai Comuni di confine fa tirare un sospiro di sollievo, vale la pena precisare però che la situazione – per l’anno prossimo – resta ancora in bilico. Ma ora che la presidenza è passata al Piemonte, dichiaratamente contrario alla tassa sulla salute, l’auspicio è che il tema possa essere affrontato e si riesca a uscire da un’impasse che rischia di tenere sotto scacco molti Comuni, in parte comaschi, e migliaia di lavoratori frontalieri.



