Fiocco azzurro durante il Giro di Lombardia: la Polizia Locale scorta mamma e papà in ospedale dove, poco dopo l’arrivo, nasce il piccolo.
Le strade erano già chiuse per la corsa ciclistica, ma la prontezza dei due commissari motociclisti ha permesso alla famiglia di raggiungere il Valduce. In meno di 40 minuti dalla chiamata è nato un bambino di 4 chili.
Una storia a lieto fine che unisce prontezza e capacità di gestione in un giorno caldissimo per la viabilità cittadina. Nel sabato dell’arrivo del Lombardia, tra l’entusiasmo del pubblico e le inevitabili chiusure al traffico, è subentrata una variabile inaspettata.
Tutto è iniziato con una chiamata carica di apprensione arrivata alla Centrale Operativa della Polizia Locale, dopo essere stata dirottata dal 112: la mamma aveva appena rotto le acque ed era pronta a partorire. In casa con lei c’era il futuro papà, ma raggiungere il presidio di via Dante sembrava un’impresa quasi impossibile con le strade cittadine bloccate per la gara ciclistica.
A quel punto la risposta della Polizia Locale non si è fatta attendere. I due ufficiali impegnati proprio nel servizio di scorta moto per il Giro – il vice comandante Sergio D’Angelo e il commissario Francesco Polito – sono saliti in sella alle loro moto e hanno raggiunto in pochissimi minuti l’abitazione della coppia, ad Albate.
Da lì è partita la corsa verso l’Ospedale Valduce: le moto della Polizia Locale hanno aperto la strada e guidato l’auto dei genitori attraverso il traffico paralizzato e i varchi protetti.
Grazie alla scorta e alla prontezza dei due commissari, la coppia è arrivata in ospedale appena in tempo. Alle 16.57, a meno di 40 minuti dalla prima telefonata dei genitori, è nato un bel bambino di 4 chili e 54 centimetri.
A casa, ad aspettare la mamma, il papà e il fratellino appena nato, c’è la sorellina di tre anni.
Un episodio che ha trasformato una giornata impegnativa e di viabilità complessa in un ricordo indimenticabile per la famiglia e per tutto il Comando della Polizia locale di Como.



