Lavoro e formazione, si chiude il Patto territoriale. Bongiasca: “Non è un punto di arrivo”

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Formazione e lavoro, la provincia di Como prova a far dialogare scuole e imprese. Lunedì 12 ottobre, a Villa Gallia, si è svolto l’evento conclusivo del Patto territoriale “Lario: creatività e attrattività per l’occupazione”, guidato dalla Provincia. Il progetto, sostenuto da Regione Lombardia, ha riunito attorno allo stesso tavolo istituzioni, scuole, enti di formazione, associazioni di categoria, sindacati e aziende. L’obiettivo è stato avvicinare la formazione alle esigenze delle aziende, e dunque aiutare chi cerca un impiego e le imprese a caccia di nuove figure. Al centro 2 settori chiave per l’economia comasca, il tessile e il turismo.

Ad aprire la mattinata il presidente della Provincia, Fiorenzo Bongiasca. «Il Patto territoriale è stato un’occasione importante per mettere in rete tutti i soggetti del territorio – ha detto Bongiasca – Il mercato del lavoro cambia di continuo, perciò bisogna saper cogliere le trasformazioni e costruire risposte condivise, che aiutino le persone a trovare nuove opportunità e le aziende a individuare le competenze che cercano». Il presidente ha poi aggiunto che «la conclusione del progetto non è un punto di arrivo, ma una base da cui proseguire».

Nel corso dell’incontro sono state presentate le attività realizzate, a partire da corsi di formazione e percorsi di accompagnamento al lavoro, curati dagli enti formativi e dai centri per l’impiego. In sala anche un video che raccoglie le testimonianze dei partecipanti. Spazio poi all’orientamento nelle scuole e alle giornate di incontro tra aziende e candidati. Il progetto ha previsto anche laboratori per l’inserimento lavorativo delle persone disabili, realizzati insieme a La Nostra Famiglia, e percorsi dedicati ai richiedenti asilo. Per i cittadini stranieri, invece, l’Università dell’Insubria e la Cgil hanno preparato una guida pratica e una serie di incontri informativi.

Sul fronte delle prospettive, l’ateneo comasco e il Centro tessile serico hanno illustrato come cambiano i settori produttivi e quali competenze serviranno nei prossimi anni. In chiusura il dirigente provinciale delle politiche per il lavoro, Fabio Chindamo, ha presentato il nuovo Accordo per la formazione, pensato per dare continuità al lavoro avviato e mantenere saldo il legame tra scuole e imprese. Del resto la rete costruita in questi mesi conta più di 20 realtà, dalla Camera di commercio alle associazioni di categoria, fino ai sindacati.