“Mi sembra che i tempi si stiano dilatando oltremodo per cui avrò un’altra riunione anche la prossima settimana e spero che questa storia dei parapetti di Como si riesca a finire”. L’assessore regionale agli Enti locali Massimo Sertori torna a fare il punto sull’odissea dei parapetti del lungolago di Como. In attesa delle barriere definitive, sulla passeggiata restano le reti da cantiere, continuamente danneggiate e periodicamente sostituite. Strutture provvisorie e non certo pittoreschi, che pure hanno fatto da sfondo per un’altra estate a milioni foto e selfie che i turisti hanno condiviso in tutto il mondo.
Il nuovo modello dei parapetti, dopo la bocciatura netta dei primi prototipi è stato definito, come conferma lo stesse esponente della Regione Nonostante la definizione del modello, ancora non si conoscono i tempi di installazione sul lungolago di Como. E l’assessore Sertori non nasconde l’irritazione e punta il dito contro Aria, la partecipata della stessa Regione alla quale sono affidati i lavori e che gestisce formalmente il cantiere. L’esponente della Regione annuncia una nuova riunione a breve e la speranza è che si possa davvero arrivare a un risultato concreto.


