Il ruolo del sindaco, le attività della polizia locale, l’abuso edilizio. Domande che hanno messo in crisi tutti i 51 aspiranti candidati ad indossare la divisa degli agenti municipali di Como. Neppure uno ha superato la prova scritta e i tre posti che Palazzo Cernezzi voleva assegnare resteranno dunque al momento vacanti.
Un esito che si può definire clamoroso, quello del concorso per la copertura di tre posti di agente della polizia locale di Como. Al bando hanno risposto 176 persone. Il giorno dell’esame, si sono effettivamente presentati in 51. Tutti hanno affrontato la prova scritta, domande aperte su argomenti che erano stati elencati e chiariti nei documenti per la partecipazione.
Eppure, tra i 51 presenti nessuno ha raggiunto la sufficienza e superato la prova. “Concorso con esito negativo”, è dunque la laconica conclusione messa nero su bianco in una determina da Palazzo Cernezzi. Non resta che ripubblicare il bando, con una nuova selezione che dovrebbe essere riprogrammata entro fine anno.
“La speranza è di poter assumere persone competenti alla prossima selezione – commenta il sindaco Alessandro Rapinese – Speriamo di poterlo fare perché abbiamo stanziato le risorse per poter avere nuovi agenti, ma naturalmente la condizione è che siano preparati”.


