Dopo la crisi i primi dati positivi. I geometri compiono 90 anni e guardano al futuro

Dopo anni difficili in cui la crisi si è fatta sentire i geometri comaschi guardano con fiducia al futuro. Stanno, infatti, tornando a registrare numeri confortanti sia in termini di professionisti iscritti al collegio, sia per quanto riguarda il reddito medio annuo, sia per i giovani che decidono di intraprendere questa carriera.

Il bilancio è stato tracciato oggi in occasione del 90°anniversario della professione del geometra celebrata anche a Como con iniziative specifiche.

Alcuni dati: nel 2010 gli iscritti al collegio erano 1.080 scesi nel 2017-2018 a 911, quest’anno torna a comparire il segno “più”. Aumentano anche i ragazzi che intraprendono l’istituto tecnico a indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio e quelli che proseguono con il nuovo percorso universitario.
Un lavoro – spiegano i geometri – che si è adeguato ai cambiamenti sociali e tecnologici. E in prospettiva Como offre diversi spunti di riflessione in primis, tra le aree in attesa di rinascita, spicca l’ex Ticosa, i geometri appoggiano Palazzo Cernezzi e il progetto di spostamento degli edifici comunali in quello spazio.

Tornando alle iniziative per il 90esimo anniversario in città fino al 17 novembre è possibile interagire con cinque installazioni, Angoli, attraverso le quali si possono leggere i monumenti (Duomo, Teatro Sociale, basilica di San Fedele, statua di Alessandro Volta e la sede del collegio dei geometri di via Recchi). Il goniometro diventa interattivo e si trasforma in una lente che unisce passato e futuro.

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