I sindacati scrivono all’Asst Lariana: “In alcuni ospedali mancano casacche e pantaloni in tnt”

Per i sindacati di Como, in alcuni presidi sanitari del territorio, ci sarebbe una “probabile carenza nella fornitura di alcune tipologie di dispositivi di protezione individuali, in particolare riferimento di casacche e pantaloni monouso in tnt”.

Nella nota congiunta di Cgil, Cisl e Uil, inviata al direttore generale dell’Asst Lariana Como, Fabio Banfi, e al responsabile del servizio di prevenzione e protezione dell’Asst Lariana, e diffusa alla stampa, le sigle sindacali scrivono: “Sembra inoltre che sia stata consigliata la sostituzione dei predetti dispositivi monouso con i normali camici e pantaloni di cotone della normale dotazione. A questo proposito si rammenta che il cotone non garantisce un’adeguata protezione… Per questo motivo lo riteniamo rischioso e inadeguato”. 

Le Indicazioni dell’Istituto superiore di sanità, in materia di protocolli di protezione aggiornato al 28 marzo 2020, -specificano nella nota-, raccomanda come dispositivi medici di prevenzione del contagio da coronavirus, all’interno del contesto lavorativo, sempre e in ogni caso l’uso del camice o grembiule monouso.

Il protocollo per la prevenzione e la sicurezza all’emergenza Covid-19 siglato in data 14 marzo 2020 tra le parti sociali, su invito del Presidente del Consiglio dei Ministri –ricordano i sindacati- prevede la fornitura in via prioritaria di tutti i dispositivi di protezione individuali adeguati per qualità e quantità, ponendo l’obbligo in capo alle aziende della fornitura dei DPI agli operatori per poter svolgere l’attività al massimo della sicurezza possibile.   

“Pertanto –concludono Cgil, Cisl e Uil- riteniamo che tale scelta oltre ad essere non in linea con direttive e protocolli citati possa generare ansia nel personale già molto provato in questa fase così difficile. E’ dovere dell’azienda porre in essere tutte le azioni possibili per l’approvvigionamento di tutti i dispositivi. Dobbiamo mettere il personale nella condizione di lavorare in serenità e in sicurezza fornendogli tutto il supporto possibile anche dal punto organizzativo, sviluppando procedure e riorganizzazioni”.

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