Casi triplicati a Como in una settimana. L’Ats: “Rispettate le regole”

Positivi quasi triplicati in una settimana in provincia di Como. L’ultimo monitoraggio dell’Ats Insubria indica nel periodo dal 29 dicembre al 4 gennaio scorso un totale di 11.752 nuovi positivi sul territorio lariano a fronte dei 4.814 dei sette giorni precedenti. L’incidenza ogni 100mila abitanti è schizzata da 820 a 2.002.
“I numeri non sono confortanti – sottolinea Giuseppe Catanoso, direttore sanitario dell’Ats Insubria – I contagi sono quasi triplicati, anche se a fronte di un numero record di tamponi. L’unico dato più confortante è che le ospedalizzazioni non sono certo pari a quelle dello scorso anno. I ricoveri sono minori e la situazione su questo fronte è diversa”.

Le fasce di età

L’indice di trasmissibilità si è attestato attorno a 2,5. Il tasso di incidenza è ovunque oltre quota mille e solo la zona del medio Lario registra dati leggermente migliori rispetto al resto del territorio provinciale. I contagi restano elevati soprattutto nelle fasce di età più basse. “Nei bambini e ragazzi i numeri si sono ridotti con le vacanze natalizie – dice Catanoso – La fascia che in questo momento registra i numeri più preoccupanti è quella dai 25 ai 49 anni”.

Il tracciamento

“Con questi numeri inevitabilmente la gestione di casi e contatti è complessa, ma vogliamo tranquillizzare i cittadini e ribadire che il tracciamento non è saltato e la situazione è sotto controllo – dice Catanoso – Le norme sono in continua evoluzione e dobbiamo lavorare per adattare i protocolli e i sistemi informativi, che comprendono più enti diversi che devono dialogare”.

Le raccomandazioni

Dall’Ats arriva un nuovo appello al rispetto delle regole. “In questa fase critica e complessa è più che mai importante ricordare le norme di prevenzione – dice Paolo Bulgheroni, direttore del Dipartimento di igiene e prevenzione sanitaria – Sono raccomandate le mascherine Ffp2, che aumentano il livello di protezione dalle infezioni. Il distanziamento, con la variante Omicron dovrebbe essere non di un metro ma almeno di 1,5-2. Fondamentale poi un’adeguata areazione degli ambienti e evitare assembramenti”.

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