Sanità lombarda, meno attese per visite ed esami: 8 prestazioni urgenti su 10 nei tempi previsti

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In Lombardia cresce la quota di prestazioni sanitarie effettuate nei tempi previsti. Nel confronto tra le prime settimane di aprile 2025 e lo stesso periodo di quest’anno, le visite e gli esami da completare entro 10 giorni sono saliti dal 58% al 79%, 21 punti percentuali in più. Per quelli programmabili entro 30 o 60 giorni il miglioramento è di 11 punti, dal 64% al 75%. I dati vengono dalla cabina di regia regionale per le liste d’attesa, operativa dal 17 febbraio scorso dopo una delibera di gennaio, che tiene sotto osservazione 32 strutture pubbliche lombarde tra cui l’Asst Lariana di Como.

A sostenere il miglioramento sono stati soprattutto la cabina di regia, che ha agito direttamente sugli ospedali con disposizioni vincolanti su agende e disponibilità correggendo in tempo reale i punti di inefficienza; e il Cup unico regionale, che ha permesso di gestire tutta l’offerta in modo centralizzato ed è oggi attivo in 16 strutture pubbliche, a copertura del 53% delle prestazioni del sistema pubblico, con 8 strutture private già integrate.

A commentare i numeri è l’assessore al Welfare Guido Bertolaso, che ha attribuito i progressi a un metodo basato su controllo costante e interventi mirati sui singoli ospedali. Il presidente Attilio Fontana ha a sua volta confermato l’intenzione di proseguire, giudicando i dati la prova della validità del percorso.

Lo stesso monitoraggio ha però segnalato criticità ancora aperte. Parte dei pazienti continua a spostarsi verso strutture ritenute più attrezzate, lasciando scoperte le agende degli ospedali più vicini. Restano poi inefficienze nell’organizzazione degli appuntamenti e un problema di prescrizioni non sempre appropriate, che occupano posti a scapito di chi ne avrebbe più bisogno.