Cavi elettrici tranciati, è questa l’amara scoperta nonché l’ennesima tegola che si abbatte sulla piscina di Muggiò, chiusa dall’estate del 2019. La nuova amministrazione – come dichiarato in campagna elettorale – punta alla riapertura dell’impianto in breve tempo e per questo nelle scorse settimane ha eseguito le prime verifiche sulla struttura. Per arrivare alla definizione degli interventi da attuare i tecnici dovevano accertare le condizioni dell’impianto attivandone alcune parti. Ma non è stato possibile farlo vista la condizione in cui sono stati trovati alcuni cavi.

Oggi il sopralluogo da parte di sindaco, assessore, tecnici comunali e polizia locale. Proprio gli agenti hanno rendicontato la situazione. “Che si tratti di un raid vandalico o di un tentativo di furto, il comandate trasmetterà gli atti in procura” ha chiarito il primo cittadino, Alessandro Rapinese che vuole vederci chiaro e ammettendo che si tratta di “un grosso problema aggiuntivo”.
Le indagini sono dunque in corso e si cerca di capire l’entità del danno e del ripristino dei cavi.
Un altro guaio per l’impianto cittadino
Un altro problema da affrontare dunque che ritarda la valutazione complessiva della struttura. Struttura per la quale, è noto, i privati hanno realizzato un progetto di riqualificazione ma Rapinese – già in campagna elettorale – si era detto pronto a metterlo da parte attuando altre soluzioni per far ripartire subito la piscina. Il sindaco ha annunciato che vuole arrivare a una decisione sulla riapertura per settembre.
Il futuro dell’intera area
La piscina si inserisce all’interno di un’area con un grande potenziale sportivo. A due passi dovrebbe essere realizzato il nuovo palazzetto dello sport e Palazzo Cernezzi vorrebbe portare lì anche un nuovo palaghiaccio. E’ già stato riavviato il dialogo con la Regione. Rapinese sa che su quest’area si gioca il futuro della città.



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