Salvini a Como: “Immigrazione incontrollata? Provateci in Svizzera”

Ha salutato – a distanza – il neocardinale Oscar Cantoni, ha ricordato monsignor Alessandro Maggiolini, e ha premuto sul tasto dell’immigrazione, citando più volte la Svizzera come esempio. Il leader della Lega, Matteo Salvini, ha fatto tappa ieri mattina a Como, in piazza Duomo, per la campagna elettorale verso il voto del 25 settembre.

“La nostra priorità è tornare a proteggere i confini e la sicurezza dei cittadini italiani. Non si può entrare senza regole, senza controllo e senza documenti. Chi dice il contrario, dato che siamo a Como, provi a entrare in Svizzera. Vada a Chiasso dicendo di essere cittadino del mondo e di avere dritto a casa, lavoro, scuola e salute. Conti fino a tre e te manden indré”, ha detto Salvini, utilizzando un’espressione in dialetto lombardo.

Il segretario del Carroccio ha poi portato a Como un altro cavallo di battaglia della Lega: l’abolizione della legge Fornero. “Fermare la Legge Fornero significa non solo aiutare gli ultrasessantenni, ma anche aprire posti di lavoro ai ventenni, ragazzi che altrimenti campano di precariato una vita e arrivano a 40 anni senza essersene accorti, senza aver comprato una casa o messo al mondo dei figli”.

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