Chiamata shock e truffa ad anziana: due arresti in Ticino

Truffe agli anziani. Una questione che riguarda anche il vicino Canton Ticino. Il sito della locale polizia, al pari di quella italiana, presenta una serie di consigli utili per la prevenzione. Segno che anche la vicina confederazione non è immune dalla problematica.

Lo testimonia anche l’ultima operazione della Polizia Cantonale – che ha portato all’arresto di una 18enne e una minorenne, entrambe cittadine della Repubblica Ceca. Le due ragazze sono in particolare sospettate di aver preso parte ad una truffa con una telefonata scioccante.

Il modo di agire è quello già visto in molte occasioni. In questo caso le autrici, spacciandosi per persone attiva in campo medico, hanno richiesto alla vittima con insistenza un’importante somma di denaro, necessaria a coprire le cure di una congiunta affetta da una grave malattia.

Facendo leva sullo scarso tempo a disposizione – poche ore vista l’ipotizzata serietà della situazione – hanno messo sotto pressione la vittima inducendola a consegnare il denaro a disposizione e gli averi custoditi in casa. 

La veloce segnalazione alla Centrale comune d’allarme di un familiare della persona truffata ha fatto scattare gli accertamenti di polizia che hanno poi portato al fermo delle due ragazze in una camera di albergo a Locarno.

Le verifiche hanno inoltre permesso di chiarire che la minorenne, dopo la chiamata d’allarme, si era fatta consegnare dall’anziana vittima – residente nella zona del Malcantone – denaro e gioielli (refurtiva in gran parte recuperata). L’ipotesi di reato è di truffa.

Tra i reati più diffusi in tempi recenti la polizia cantonale segnala anche le chiamate di malintenzionati che riescono a far comparire sul display il numero dell’istituto bancario della persona coinvolta e si spacciano come funzionari, con la richiesta di dati sensibili e credenziali. Lo scopo, con le informazioni raccolte, è di effettuare operazioni illecite.