Turismo olimpico sul Lario: stime disattese, ma le Olimpiadi salvano l’inverno comasco

Turismo in calo sul Lario, ma le Olimpiadi salvano l’inverno comasco. Disattese le stime relative all’indotto che i Giochi olimpici Milano-Cortina avrebbero avuto sulle province di Como e Lecco, ma dopo un inverno con prenotazioni in calo, il mese di febbraio chiude con il segno più. È l’effetto delle Olimpiadi invernali, che hanno avuto un impatto anche sul Comasco e ancora di più nel Lecchese, favorito perché si trova sulla strada che porta verso la Valtellina. Numeri lontani dagli 80 milioni di euro di cui parlavano le stime alla vigilia dei Giochi, va detto, ma ciò che conta – sottolineano gli esperti del settore – è l’enorme visibilità che l’evento ha dato al Lago di Como e che potrebbe avere benefici a lungo termine, con ricadute positive su tutto il territorio.

Ricapitolando: è stato un febbraio in controtendenza, rispetto a un inverno non particolarmente roseo in termini di turismo, almeno sul Lago di Como, complici le molte strutture ancora chiuse. “Prevediamo un ritorno eccezionale per il Lario, perché le Olimpiadi hanno garantito una notorietà e una visibilità incredibili anche ai nostri territori”. A dirlo è Fabio Dadati, delegato al turismo della Camera di Commercio Como-Lecco. “Le Olimpiadi non possono essere paragonate a eventi come la Formula 1 a Monza o il Salone del Mobile a Milano, che – per vicinanza – hanno ricadute ben più significative per Como e il suo lago – sottolinea il vicepresidente Giuseppe Rasella –  Ma l’effetto delle Olimpiadi c’è stato anche per il Lario, con un incremento di presenze rispetto allo stesso periodo dello scorso anno”.

Insomma, Olimpiadi e Paraolimpiadi – alle porte – rappresentano una vetrina internazionale importante per la Lombardia, ma anche un’opportunità per il Lario. Dalle ricadute non immediate, stando alle analisi degli esperti, ma il cui indotto – sul lungo termine – potrebbe rivelarsi esponenziale. “I Giochi olimpici hanno garantito alle destinazioni comasche una visibilità internazionale. Quel che conta, ora, è cogliere l’eredità che ci lasciano, a partire dalle infrastrutture realizzate”, aggiunge il vicepresidente della Camera di Commercio Como-Lecco.

Spazio, infine, alla bella stagione ormai alle porte, a partire dalla Pasqua che quest’anno si festeggia il 5 aprile. Le aspettative sono buone, con numeri positivi evidenziati sia da Rasella sia da Dadati, con possibile boom di prenotazioni sotto data, perché – chi può permetterselo – aspetterà fino all’ultimo (o quasi) complici previsioni meteo spesso instabili. Insomma, il Lario – è noto – piace sempre di più e così, dopo un inverno sottotono (escluse le festività natalizie), occhi puntati sulla bella stagione, quando visitatori e turisti da ogni parte del mondo torneranno ad affollare le strade del lago.

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