Le iscrizioni tengono viva la primaria Corridoni di Como a dispetto delle chiusure volute dall’amministrazione Rapinese. Soddisfatte le famiglie, che lanciano un nuovo appello al sindaco affinché ritiri la delibera. “La Corridoni deve restare dov’è, con i suoi spazi e il suo progetto educativo intatti”: così si legge in una nota diffusa da Costruttivamente – Associazione dei genitori dell’istituto Como Borgovico, in cui rientra – appunto – anche la scuola elementare Corridoni.
Como, le iscrizioni contro la chiusura della primaria Corridoni: nuovo appello delle famiglie al sindaco
Nonostante il clima di incertezza, tra ricorsi al Tar e la riorganizzazione delle scuole annunciata da Palazzo Cernezzi, l’istituto di via Sinigaglia traccia un bilancio positivo delle iscrizioni per l’anno scolastico 2026/2027. Le iscrizioni sono state numerose e – fanno sapere dal Consiglio d’istituto – consentono di creare ben due nuove classi prime, mantenendo inalterato il numero complessivo delle classi, cioè undici. “Perché chiudere una scuola che funziona bene ed è scelta dalle famiglie?”, si chiedono i genitori. L’auspicio è chiaro, ma a questo punto è difficile credere in un cambio di passo da parte dell’amministrazione comunale, da sempre ferma sulle sue posizioni e che ha fatto del piano di riorganizzazione delle scuole un vero e proprio cavallo di battaglia.
Le famiglie commentano con soddisfazione i dati relativi alle iscrizioni per il prossimo anno scolastico. “Un risultato che non ci stupisce perché racconta ciò che chi frequenta e conosce le nostre scuole sa da tempo: il polo educativo di Como Borgovico funziona, è vivo ed è un punto di riferimento per tutto il quartiere”, ribadiscono i genitori. Un’attenzione in particolare alla primaria Corridoni, che definiscono “un riferimento stabile, nonostante un contesto contrassegnato dagli attacchi ingiustificati dell’attuale amministrazione comunale”. “Gli spazi della Corridoni – sottolineano ancora le famiglie – rappresentano un patrimonio educativo di valore indiscutibile. Questi dati impongono una seria riflessione: perché modificare o ridimensionare una scuola che funziona, che cresce e che viene scelta dalle famiglie di Como? Perché intervenire su un presidio educativo che rappresenta stabilità e qualità per un intero quartiere?”. Poi la critica alla delibera pensata da Palazzo Cernezzi considerata “non all’altezza della qualità educativa che le famiglie chiedono per i propri figli”. Con la chiusura della primaria Corridoni di via Sinigaglia, lo ricordiamo, l’amministrazione comunale prevede un ricollocamento degli studenti principalmente alla Foscolo di via Borgovico e in altre scuole della convalle.
“Questi risultati “bussano” alla porta della politica e chiedono a gran voce di fare un passo indietro, di prendere coscienza della realtà. I numeri non sono opinioni. Sono scelte consapevoli”, concludono i genitori, in attesa di conoscere la decisione del Tar, a cui è affidato il futuro della primaria Corridoni, come di altre scuole comasche. Occhi puntati sul prossimo 28 aprile. Nel frattempo dove ora l’edificio mostra i segni del tempo, la scuola immagina fiori e colori, che diano nuova vita alla scuola che il Comune intende sostituire con un autosilo. “Noi siamo la primavera”, è lo slogan che riecheggia alla Corridoni di via Sinigaglia.




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