La gestione delle emergenze in presenza di persone fragili richiede preparazione, coordinamento e una pianificazione attenta alle singole esigenze. Nell’ottica di garantire la migliore preparazione possibile si è svolta oggi a Cantù una giornata dedicata al soccorso inclusivo, con simulazioni di interventi, esercitazioni e un momento di confronto e approfondimento.
L’iniziativa è stata promossa da Comune di Cantù, comando dei vigili del fuoco di Como, protezione civile provinciale e Comitato di Coordinamento del Volontariato di Como. Prevista anche una simulazione delle procedure di intervento in uno scenario caratterizzato dalla necessità di evacuazione temporanea di una struttura con presenza di persone con disabilità. L’attività ha consentito di testare il coordinamento tra gli enti coinvolti, le modalità di attivazione del Centro Operativo Comunale e la gestione della successiva fase di accoglienza in sicurezza.
Al salone dei convegni di Cantù si è tenuto poi un momento di confronto aperto alle associazioni del territorio. Un’occasione di approfondimento operativo pensato per la condivisione di buone pratiche, esperienze e modalità di intervento, per consolidare un sistema di risposta sempre più attento alle esigenze delle persone con disabilità e delle situazioni di fragilità. Evidenziata l’importanza di una comunicazione preventiva chiara di procedure calibrate sulle specifiche esigenze individuali e di un coinvolgimento costante delle realtà territoriali nella fase di pianificazione.
L’iniziativa si inserisce nel percorso nazionale avviato a seguito della sottoscrizione della Carta di Solfagnano e delle “Indicazioni operative per la pianificazione degli interventi a favore delle persone con specifiche necessità” che richiamano gli enti locali alla necessità di integrare stabilmente nei piani di protezione civile la gestione delle situazioni di fragilità e disabilità, promuovendo una pianificazione delle emergenze sempre più strutturata, coordinata e inclusiva.


