Caro carburanti e trasporti a rischio. Con l’aumento dei prezzi alla pompa a causa della guerra in Iran il pieno per un camion è aumentato in media del 30%, passando da 1.100 euro per 700 litri a 1.400 euro. Un incremento che a catena provoca rincari su tutta la filiera, fino a toccare il prezzo del prodotto finale e quindi il consumatore.
Per dare un segnale concreto, il settore degli autotrasportatori si ferma, con un lungo sciopero nazionale al quale per ora hanno aderito soltanto alcune sigle e associazioni di categoria e che dovrebbe durare fino al 25 aprile. Possibili ripercussioni dunque sulla logistica e la distribuzione delle merci, anche quelle alimentari, con il rischio di scaffali vuoti al supermercato e rincari sui prodotti.
“Noi abbiamo proclamato il fermo del servizio, ma non abbiamo ancora deciso quando si farà – spiega il segretario regionale lombardo della Federazione Autotrasportatori Italiani Giorgio Colato – Perché nel frattempo siamo stati convocati per un incontro a Palazzo Chigi, nel quale presenteremo le difficoltà che sta affrontando la categoria. Non possiamo mandare le nostre aziende allo sbaraglio, prima attendiamo l’esito dell’incontro. E partiamo dal presupposto che le aziende riconoscono l’aumento del costo del gasolio e dunque del trasporto. Noi riteniamo che le colpe maggiori siano dei grossisti dei prodotti petroliferi e delle società petrolifere. – prosegue Colato – Nonostante abbiano i serbatoi pieni, hanno centellinato l’uscita del prodotto e alzato i prezzi. Sono in atto azioni speculative. I distributori non hanno alcuna colpa, sono ostaggi delle società petrolifere”.
Nell’incontro, che dovrebbe essere confermato per i prossimi giorni, la Federazione farà delle richieste chiare. “Servono maggiori controlli verso le società petrolifere – dice Colato – Chiederemo inoltre di prorogare il decreto sul taglio delle accise, in scadenza il 1° maggio, e di abbassare ulteriormente le accise perché ancora oggi i prezzi sono elevati. Lo chiediamo anche a favore del consumatore, in modo da poter contenere il costo del prodotto finale”.
Caro carburanti, il pieno per un camion cresce del 30%. Colato: “Incontro a Palazzo Chigi, pronti allo sciopero”



