Cinquanta milioni di euro per finanziare 21 progetti di ricerca in 14 università lombarde. È il risultato molto positivo del percorso iniziato due anni fa da Regione Lombardia, che ha tra gli obiettivi principali quello di rafforzare la collaborazione con le imprese e di promuovere il trasferimento tecnologico.
Da Regione altri 50 milioni per le università lombarde
“Abbiamo raccolto 29 progetti da parte delle università, per una richiesta totale di circa 67 milioni di euro“, commenta l’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione, il comasco Alessandro Fermi. Per questo, prosegue, “ho il piacere di annunciare che, visto il grandissimo successo del bando, nei prossimi giorni aumenteremo la dotazione con ulteriori 10 milioni di euro, per finanziare i progetti che sono rimasti esclusi dall’attuale graduatoria”.
Dalla sicurezza nello spazio alla ricerca sulla salute mentale, fino all’intelligenza artificiale come mezzo per gestire la complessità dei fenomeni naturali, cognitivi e sociali. Ci sono poi laboratori dedicati allo studio di malattie rare, alle malattie neurodegenerative e allo studio molecolare dell’invecchiamento, ma anche un’infrastruttura di ricerca per lo studio di materiali innovativi per l’edilizia, l’efficientamento energetico e l’impermeabilizzazione degli edifici. I 21 progetti ammessi ai contributi pubblici hanno un taglio medio intorno ai 3,2 milioni di euro.
Tra le università ammesse al bando anche l’Insubria, con un progetto che ha a Como il suo cuore pulsante e che si occupa di innovazione, modernizzazione e potenziamento del centro di ricerca e trasferimento tecnologico insubre nei settori dei materiali avanzati e della salute.
“Uno degli obiettivi del mio assessorato – ribadisce Fermi – è dare una mano concreta a tutte le università lombarde, per far sì che continuino a essere un punto di riferimento per tutta Italia ma anche per l’estero“.



