Transenne e reti da cantiere accantonate pur di sdraiarsi nel verde e concedersi un po’ di sole in cerca della prima tintarella, tra sampietrini, ferri, betoniere e altre attrezzature da lavoro. È il destino dei Giardini a Lago di Como in un sabato pomeriggio di sole, nel bel mezzo di un ponte. Un cantiere a cielo aperto, vale la pena precisarlo, eppure il turismo selvaggio non conosce regole. E così c’è chi ha letteralmente violato e invaso il cantiere dei Giardini a Lago, i cui lavori – lo ricordiamo – sono già tardati di altri due mesi. C’è chi passeggia serenamente davanti al Tempio Voltiano, chi si sdraia e chi usa le panchine per rigenerarsi dopo una passeggiata tra la folla del centro storico. Sul posto, per riportare la situazione alla normalità, sono poi intervenute le forze dell’ordine. Spostare le reti che delimitano il cantiere non è certo un’ardua impresa, resta il fatto che Como è sempre più amata dai turisti, ma anche presa d’assalto da chi proprio non conosce il buon senso.
Como nel caos in un sabato pomeriggio di festa. Code infinite alla biglietteria della navigazione e alla funicolare che porta a Brunate. Viale Geno rischia di soffocare. Ci si muove con fatica e lo stesso succede qualche metro più in là, sul lungolago. Piazza Duomo e le altre vie del centro storico sono affollatissime, mentre al Tempio Voltiano c’è chi scambia qualche tiro con il pallone, chi si sdraia in compagnia, chi è già in costume da bagno e chi passeggia con i piedi nel lago. E poi chi, come sempre, incurante dei divieti, non rinuncia a un tuffo per rinfrescarsi.
Ancora disagi anche sulle strade comasche. Dopo l’assalto alla Regina del primo maggio, è il turno della Lariana. La strada di per sé poco agevole che costeggia la sponda orientale del Lago di Como nel pomeriggio è rimasta completamente bloccata. È una storia di cui, purtroppo, si conosce già il finale: traffico in tilt tra Como e Blevio, dove c’è chi ha segnalato quasi un’ora di coda per percorrere soltanto cento metri. Tutto fermo già da piazza Sant’Agostino, per chi si dirige sulla Lariana in direzione nord, e lo stesso per chi procede in direzione opposta, verso il capoluogo lariano. L’incrocio nelle strettoie di bus, camper e altri mezzi di grosse dimensioni, insieme a un consistente flusso di automobilisti, ha paralizzato la viabilità. E così quello che sarebbe dovuto essere un pomeriggio di relax per alcuni si è trasformato in un incubo.


