Nuovo incontro sul Sinigaglia, il comitato: “Favorevoli alla ristrutturazione, non a un ecomostro”

“Non siamo contrari al nuovo stadio Sinigaglia, siamo favorevoli alla sua ristrutturazione, ma vogliamo che sia uno stadio per la città e per i cittadini”. È questa la posizione del comitato “Tutela Zona Stadio di Como”, che ha fissato per lunedì alle 20.30 un incontro pubblico nella biblioteca comunale della città.

L’incontro di lunedì 4 maggio organizzato dal comitato “Tutela Zona Stadio di Como”

“Il Sinigaglia che vogliamo”: a misura di cittadino e rispettoso del contesto in cui si trova. L’incontro del comitato lunedì 4 maggio

L’evento si intitola “Il Sinigaglia che vogliamo”, quindi: più a misura di cittadino, rispettoso del contesto urbanistico in cui si trova, in un quartiere razionalista che è anche una zona di pregio della città, in pieno centro e a due passi dal lungolago. E ancora: uno stadio in cui ci sia equilibro tra gli interessi pubblici e quelli privati, in cui gli spazi commerciali non prevalgano su quelli sportivi. “È giusto che la città possa fruire del suo stadio. Non vogliamo l’ecomostro che abbiamo visto soltanto dalla stampa – commenta l’avvocato Mirella Quattrone, portavoce del comitato – Chiediamo dialogo e maggiore condivisione del progetto – aggiunge – Finora, invece, la nostra richiesta di partecipare alla conferenza dei servizi non è stata presa in considerazione e non abbiamo potuto visionare gli atti ufficiali”. L’incontro di lunedì, precisa ancora l’avvocato Quattrone, è un’occasione “per presentarci alla città, fare chiarezza e informare tutti gli interessati”.

All’incontro di lunedì l’invito è rivolto anche al Como 1907. A moderarlo sarà proprio la portavoce Mirella Quattrone. Al centro i temi urbanistici, ma anche riflessioni sulle possibili ricadute legate al nuovo impianto vista lago. La posizione del comitato, che da un anno ormai si batte in difesa della zona stadio, è chiara: favorevole a un impianto nuovo, più sicuro e più moderno, purché armonico e rispettoso del contesto in cui sorge.

Relatori dell’evento di lunedì 4 maggio l’ex presidente dell’Ordine degli Architetti, Michele Pierpaoli, e la collega Elisabetta Patelli (Europa Verde). Con loro l’avvocato Veronica Dini e il presidente del Consiglio d’Istituto Como Borgovico, l’ingegnere Simone Molteni.

È questo il quadro al termine di una settimana in cui il futuro dello stadio Sinigaglia è tornato a tenere banco in città. Era stato proprio Molteni, da sempre in prima linea in difesa della Corridoni, a far sapere che l’autosilo al posto della scuola non rientra nel progetto del Como 1907. Parole a cui ha fatto seguito una nota della società, che non conferma ma non smentisce. Insomma, comunque la si pensi, è certo che il destino dello stadio vista lago resta un tema caldo per la città.

Il comitato e il ricorso contro la determina del Comune di Como

Il comitato, lo ricordiamo, è già passato alle vie legali. Attraverso l’avvocato milanese Veronica Dini, ha fatto ricorso contro la determina di Palazzo Cernezzi, con cui – lo scorso gennaio – si è chiusa positivamente la conferenza dei servizi preliminare. Un documento che di fatto ha dato il via libera ai prossimi passi per la costruzione del nuovo stadio.

Il comitato è però pronto a fare un passo indietro, “se dal Comune – finalmente – ci fosse maggiore apertura e ascolto”, sottolinea la portavoce.