Turisti incivili a Como, è il turno della sosta selvaggia: lo svizzero con il suv di lusso parcheggia sul marciapiede

svizzeri parcheggio Santarella

Dopo la folla di turisti in centro a Como, viale Geno preso d’assalto, barche alla rinfusa al molo di Sant’Agostino, i primi bagni al Tempio Voltiano e l’invasione del cantiere dei Giardini a Lago, è il turno della sosta selvaggia. Quella dei turisti che parcheggiano sul marciapiede. Il “colpevole”, questa volta, è uno svizzero.

L’auto con targa svizzera in sosta sul marciapiede davanti al parcheggio della Santarella

Sosta selvaggia a Como: città presa d’assalto, pochi parcheggi e il buon senso diventa un optional

Quando si dice: le immagini valgono più di mille parole. Una segnalazione che parla da sola. C’è poco da dire, infatti, se non che – incuranti delle regole – i turisti selvaggi (e incivili) bloccano i passaggi e gli accessi, incuranti dei disagi di cui sono la causa. Con il suv di lusso comodamente in sosta sulla rampa della Santarella, quella che – per intenderci – dal parcheggio porta al marciapiede, il passaggio non è di certo dei più agevoli. Impossibile per persone con disabilità, magari in carrozzina.

Una pratica, quella del posteggio selvaggio, fastidiosa (e irritante) per chi la subisce. L’inciviltà alla guida, va detto, non conosce confini. A parcheggiare selvaggiamente spesso sono gli italiani, ma si può dire lo stesso per gli svizzeri e non solo. Una passione – si fa per dire – che accomuna connazionali e stranieri, a scapito di chi fa del buon senso una regola imprescindibile. “A Como mancano i posteggi“ potrebbe obiettare qualcuno, soprattutto in un fine settimana di ponte in cui la città è stata letteralmente invasa dai turisti. Un’obiezione innegabile, ma la risposta è ovvia: la mancanza di parcheggi non autorizza a violare le regole, “mollando” l’auto sul marciapiede.