L’amministrazione comunale ha impugnato nelle scorse settimane al Consiglio di Stato la sospensiva con cui il Tar aveva bloccato il taglio dei ciliegi di via XX Settembre, Il Consiglio di Stato respinge e rinvia ogni decisione all’udienza nel merito, fissata per il prossimo 19 giugno 2026. Nell’intricato groviglio di ricorsi e contro-ricorsi la giornata odierna segna un’ulteriore tappa. “Un’altra sconfitta per il sindaco” secondo i cittadini che si sono battuti per scongiurare l’abbattimento delle piante e che oggi intervengono con una nota stampa.
“Quarta batosta giudiziaria in cinque mesi. La pervicace guerra del sindaco contro i suoi cittadini non si è fermata nemmeno dopo la terza sospensiva consecutiva con cui il TAR ha stabilito che i ciliegi di via XX non vadano abbattuti. L’ha impugnata ancora. E ha perso di nuovo. – dice l’avvocato Teresa Minniti – Quanti soldi pubblici e quante energie dovranno ancora essere sprecati prima di mettere fine a questa ossessione? Ancora una volta – aggiunge – Rapinese ha trascinato la città in uno scontro che i cittadini sono stanchi di subire. Si fermi prima che il conto diventi ancora più pesante.”
“Cinque mesi di tempo, energie e risorse per difendere i ciliegi di Via XX Settembre e per la quarta volta i fatti ci danno ragione – dichiara la referente del Comitato Giorgia Merlini. Quattro sconfitte giudiziarie, una in fila all’altra, che rispediscono al mittente l’incomprensibile scelta di Rapinese di ignorare la voce dei comaschi, della Regione e della Soprintendenza”.
Dal primo giorno schierato in difesa degli arbusti di via XX Settembre il consigliere regionale di Forza Italia ed ex assessore comunale Sergio Gaddi. “L’intera vicenda dei ciliegi e il surreale profilo giudiziario voluto dal sindaco da oltre cinque mesi e costellato di sconfitte, sono l’emblema della totale inadeguatezza di Rapinese nel suo ruolo pubblico sotto ogni profilo – tuona Gaddi – Menzogna, arroganza, ignoranza e superficialità sono le sue armi spuntate. Ma quello che spaventa non sono le sue ridicole minacce, ma la sua ossessiva guerra alla bellezza, alla cultura e al sentimento dei cittadini.”
“Oggi il Consiglio di Stato ha deciso di confermare la sospensione del taglio dei ciliegi fino a quando il TAR non si sarà espresso definitivamente nel merito” replica il sindaco Alessandro Rapinese che sulle spese legali aggiunge: “Ad oggi le cause, in totale, sono costate al Comune 2174,96 euro (650,00 di Bolli – in favore dello stato – e 1524,96 per spese Consiglio di Stato) -dice – soldi ben spesi, soldi che contiamo di recuperare all’esito del giudizio. Oltre, ovviamente, al risarcimento da parte del Comitato dei ben più ingenti costi generati per mantenere in vita i peri. Presto o tardi la decisione arriverà”.


