L’interscambio tra auto e moto nell’autosilo Valmulini di Como è realtà. Con una delibera di giunta le anticipazioni del sindaco Alessandro Rapinese si concretizzano “allo scopo – si legge – di disincentivare l’uso dell’automobile in convalle favorendo modalità di spostamento alternative” e “promuovere” un maxi posteggio – quello davanti alla Casa di Comunità – di fatto mai decollato.
La struttura ora non sarà più solamente un punto dove parcheggiare la vettura per prendere poi l’autobus e raggiungere il centro, ma un punto di interscambio auto-moto e una soluzione logistica per la sosta inoperosa. L’autosilo diventa una alternativa per ospitare i veicoli poco utilizzati che oggi occupano spazio nelle strade e nei parcheggi pubblici o privati.”Trasferire la sosta prolungata di veicoli dalla strada al “Val Mulini” – spiega il Comune di Como – oltre a consentire la sosta in un luogo economico, sicuro, al coperto e accessibile h24, anche per il tramite del servizio di pubblico trasporto, consentirebbe di avere maggiore disponibilità di stalli in città”.Per incentivare lo spostamento della sosta inoperosa nel Valmulini anche al fine di favorire il collocamento di eventuali seconde macchine, è stata introdotta una novità per gli abbonati (attuali e futuri): sarà possibile associare fino a tre diverse targhe (auto, moto o ciclomotori) allo stesso abbonamento, senza variazioni di prezzo (e cioè a 25 euro al mese). La presenza contemporanea di due mezzi associati allo stesso abbonamento è consentita per massimo un’ora, esclusivamente per il cambio veicolo.”Questa iniziativa – si legge nella nota di Palazzo Cernezzi – mira a incentivare l’utilizzo della struttura come contenitore di veicoli inoperosi o destinati a un utilizzo in alternanza.L’obiettivo è chiaro – si precisa in conclusione – liberare le strade del centro dalla sosta inoperosa, trasformando il “Val Mulini” in un hub moderno e funzionale”.
Realizzato quando l’ospedale Sant’Anna era in via Napoleona, l’autosilo Valmulini, con il trasferimento del presidio sanitario è sempre rimasto sottoutilizzato. Negli anni, le amministrazioni che si sono susseguite alla guida della città hanno tentato diverse strade per favorirne l’utilizzo, senza mai raggiungere davvero l’obiettivo. Ora la nuova sperimentazione, lo scambio tra moto e macchina senza alcun sovrapprezzo. Critiche erano state mosse da più parti, ora bisogna capire se arriveranno le richieste.



