Sanificazione da legionella in via Casletti a Como: l’intervento in un condominio della città. La segnalazione al momento è circoscritta soltanto a una zona del capoluogo lariano e, fa sapere Ats Insubria, non ci sono pazienti ricoverati. Ma andiamo con ordine.
Como, al via la sanificazione da legionella in via Casletti
I residenti del condominio in cui è iniziata la sanificazione dell’impianto hanno già ricevuto un apposito vademecum e sono stati avvisati che – almeno per un mese – non dovranno bere acqua dal rubinetto, né calda né fredda, “non perché contaminata – si precisa nell’avviso riportato dai condomini – ma perché sottoposta a sanificazione chimica”. L’acqua fredda potrà però essere usata per cucinare. E ancora: “Si raccomanda di far scorrere almeno 5 minuti tutti i giorni l’acqua calda da cucina e bagni e – si legge nell’avviso – di provvedere agli adempimenti per la pulizia e la sanificazione delle componenti private”, come i rubinetti, la doccetta o il soffione della doccia.

Per Elisabetta Patelli, portavoce regionale di Europa Verde, si tratta di “una situazione preoccupante” di fronte alla quale è necessario intervenire tempestivamente.
Le rassicurazioni di Ats Insubria: “Più segnalazioni perché aumenta la capacità di diagnosi e monitoraggio”
L’esponente comasca dei verdi chiede chiarezza e maggiori controlli, ma intanto da Ats Insubria arrivano rassicurazioni. “Negli ultimi anni – fanno sapere – il miglioramento delle capacità diagnostiche da parte di medici e laboratori ha reso più efficace l’individuazione della legionella”. Un progresso, spiegano ancora, che “ha portato a una segnalazione più frequente dei casi su tutto il territorio nazionale, compreso quello di Ats Insubria”.
Al contempo, “nei condomini sono stati introdotti sistemi di autocontrollo che prevedono verifiche periodiche sugli impianti idrici”. Misure che “permettono di intercettare tempestivamente eventuali criticità e di intervenire con operazioni mirate di sanificazione, riducendo così il rischio di diffusione del batterio”, aggiungono dall’Ats.
In sintesi: “L’aumento delle segnalazioni di rilevazione di legionella è legato principalmente alla maggiore capacità di diagnosi e monitoraggio”, ma questo non corrisponde necessariamente a casi accertati di Legionellosi. Poi l’appello a cittadini e amministratori condominiali per “attenersi alle buone pratiche di manutenzione degli impianti idrici, termo-idraulici e di condizionamento. Una corretta prevenzione – sottolineano da Ats Insubria – rappresenta lo strumento più efficace per garantire la sicurezza e la tutela della salute pubblica”.



