Lungolago di Como, restano le pozze d’acqua davanti a piazza Cavour. Ristretta la carreggiata

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Sono passati giorni, ma la situazione sul Lungolago non è migliorata, anzi. Le pozze d’acqua sulla corsia più vicina al lago nel tratto davanti a piazza Cavour non si sono assorbite e da oggi l’area è stata delimitata dai conetti da cantiere e dalla segnaletica che indica il restringimento di carreggiata.
Un provvedimento che evita il rischio per i pedoni di essere schizzati dalle auto di passaggio, ma che provoca inevitabili disagi agli automobilisti, con rischio code e rallentamenti.
Uno degli attraversamenti pedonali resta inagibile, ma viene ancora utilizzato tra salti e acrobazie per evitare di bagnarsi i piedi. Anche se, soprattutto chi gira per la città con trolley e valigie alla mano o con un passeggino, impossibilitato dunque a saltare, si trova a dover entrare per forza nelle pozzanghere per attraversare in quel tratto.
L’acqua che sale dai tombini, ormai dopo diversi giorni, è diventata stagnante. E il lago rimane alto, anche se ben lontano dalla soglia di esondazione. Oggi, secondo quanto riporta il sito Laghi.net, è a quota 98 centimetri sopra lo zero idrometrico.
Il problema non si risolve e i disagi per residenti e turisti restano, dopo 18 anni di lavori. L’assessore regionale competente, Massimo Sertori, sollecitato da giorni, non ha ancora fornito alcun chiarimento.
Nei giorni scorsi, infatti, l’assessore comunale Michele Cappelletti aveva spiegato l’origine dell’acqua e l’impossibilità per il Comune di risolvere il problema. “Arriva dalla città, sale dai tombini e non riesce a confluire nel lago, ancora troppo alto – aveva spiegato l’assessore – Se le paratie fossero in funzione, l’acqua potrebbe confluire nelle vasche. Ma l’apparato idraulico non ci è ancora stato consegnato dalla Regione”.