Le comunicazioni ormai arrivano così: via social. Anche quelle ufficiali, anche quelle che riguardano temi caldissimi e dibattuti. E così i giardini a lago non fanno eccezione. Con l’ennesimo video-selfie pubblicato sui suoi canali, il sindaco Alessandro Rapinese, assieme agli assessori al Verde, Chiara Bodero Maccabeo e ai Lavori Pubblici, Maurizio Ciabattoni, annuncia la parziale riapertura del parco dopo il lungo cantiere. Tra una frecciatina agli oppositori politici e una alla soprintendenza i tre amministratori passeggiano lungo viale Guglielmo Marconi davanti al Tempio Voltiano e spiegano che l’intervento almeno in quell’area è concluso e quindi sarà riaperta con tanto di giocolieri e animazione per i bambini. L’appuntamento è fissato per domenica 24 maggio alle 15.30.
“Siamo in riva al lago più bello del mondo – dicono sindaco e assessori – camminiamo su un porfido riqualificato, sotto di noi ci sono dei sottoservizi nuovi, i cordoli sono stati rifatti e abbiamo piantato gli alberi dopo aver rimosso i Prunus che erano in uno stato indecente, sulla base di quello che ci ha detto l’agronomo. C’è ancora tanto da fare – aggiungono – ma gli spazi non oggetto di perizia tornano a disposizione”.
Si riapre, dunque, una porzione, non certo secondaria per importanza, dimensioni e visuale, ma il cantiere non è ultimato, perché manca ancora un parere importante. Il riferimento è alla Soprintendenza. Nel documento sono inserite, infatti, delle modifiche allo spazio – lato Sinigaglia – dove un tempo c’era la pista delle macchinine, che rientra ora nelle esigenze dello stadio, e variazioni per quanto riguarda la pavimentazione. La variante include, inoltre, il “tema ciliegi”, le piante tagliate lungo il cannocchiale del Tempio Voltiano e destinate ad essere sostituite con i peri, altra questione a dir poco incandescente. Il sindaco Rapinese a più riprese nelle ultime settimane ha detto di essere in attesa di una risposta per capire come procedere senza risparmiare stoccate polemiche sui tempi lunghi dell’ente.
I lavori erano ripartiti – in seguito a un periodo di stop dopo che è stata allontanata la prima azienda che si era aggiudicata l’appalto – lo scorso settembre con le nuove imprese ed era prevista la chiusura dell’intervento in sette mesi. Una parte viene ora riconsegnata alla città, si attende il resto, battery inclusa cioè la struttura destinata ad accogliere una serie di attività.



