Variante della Tremezzina, la maxi opera che permetterà di smaltire il traffico sulla già congestionata Statale Regina per ora resta un miraggio. Il ministro Salvini assicura che i lavori non saranno lasciati a metà. In attesa di vedere gli operai in azione 7 giorni su 7, è da segnalare un piccolo passo in avanti con i lavori che proseguono anche nel weekend. Ancora troppo poco per poter ultimare un’opera di poco meno di 10 chilometri e dove finora sono stati scavati circa 700 metri.
Variante della Tremezzina, per il sottosegretario Morelli è “una priorità a livello nazionale”
“L’impegno del Ministero delle Infrastrutture è sempre stato massimo. È un interesse comune chiudere i cantieri e dare risposte ai nostri territori. Spero ci sia massima collaborazione per chiudere i lavori nel minor tempo possibile. Si tratta di uno dei cantieri più complicati d’Italia“. A dirlo è il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Alessandro Morelli.
“Una grande complessità quella che hanno incontrato i tecnici e gli ingegneri per la realizzazione di questa infrastruttura, ma l’interesse generale c’è e il ministro Salvini sta garantendo massima attenzione sui lavori, nonostante il quadro resti complesso”, ribadisce il sottosegretario. “Ci sono dei termini tecnici che non possono essere gestiti dalla politica. Tra questi il ritrovamento di materiali inadatti, come l’arsenico, e l’impossibilità di totale chiusura di un’arteria fondamentale a picco sul lago”.
“L’auspicio resta chiudere la maxi opera nel minor tempo possibile. Non è un interesse solo dei comaschi, ma dell’intero Paese, e persino delle aziende, che hanno altri cantieri da dover gestire”, sottolinea Morelli. Anche se il ritardo accumulato è già considerevole e intanto i costi lievitano, Morelli assicura che si tratta di “un’infrastruttura prioritaria a livello nazionale e l’impegno di tutti è massimo, nonostante si siano susseguite una serie di complessità dal punto di vista tecnico”. Spazio poi ai rincari causati dalla guerra in Iran, che – spiega Morelli – non ostacoleranno ulteriormente i lavori sulla Tremezzina. “Non ritengo che su quest’opera ci sarà alcun tipo di difficoltà – ha detto ai microfoni di Etv – Se dovranno essere fatte delle scelte, probabilmente ricadranno su altro“.
Piroscafo Patria: “Un interesse generale. Convinti di chiudere la questione nel minor tempo possibile”
Da parte di Morelli, infine, un’attenzione allo storico piroscafo Patria, in attesa di vederlo solcare di nuovo le acque del Lario. Dopo la prima asta andata deserta, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti stanzierà una cifra superiore a quella annunciata inizialmente. Si arriverà, con la partecipazione di altri enti, a uno stanziamento tra i 7 e gli 8 milioni di euro. E il nuovo bando è atteso tra fine 2026 e inizio 2027.
“Siamo convinti di riuscire a chiudere la questione nel minor tempo possibile – assicura ancora Morelli – Sistemare un monumento navigante come il patria è un interesse generale“.


