Dalla targa al casco fino al trasporto di passeggeri. La mobilità elettrica a Como è poco prudente, è quanto emerge dai dati della polizia locale tra marzo e aprile.
In questo specifico ambito i posti di controllo sono stati 121 e hanno portato all’esame di 186 veicoli tra biciclette a pedalata assistita e monopattini. Dai controlli effettuati sono state riscontrate 137 sanzione delle quali:
91 per circolazione senza utilizzare il casco protettivo;
23 sequestri per veicoli con caratteristiche tecniche difformi perché manipolate e in grado di andare a una velocità superiore a quella consentita;
21 per il mancato utilizzo del giubbetto rifrangente;
2 per il trasporto di un secondo passeggero.
Complessivamente nei due mesi in esame la polizia locale ha effettuato 83 posti di controllo ordinari a seguito dei quali sono stati accertati 10 reati per guida in stato di ebbrezza.
Sono stati fermati 579 veicoli, identificati i rispettivi passeggeri ed elevate 163 sanzioni per violazione delle norme del Codice della Strada.
Dai posti di controllo effettuati in corrispondenza dei varchi di lettura targhe sono arrivate 85 multe per la mancata revisione obbligatoria e il sequestro di 11 veicoli perché senza la dovuta copertura RCA.
17 sanzioni sono arrivate a 9 autoarticolati e ad 1 bus turistico la maggior parte per violazioni nell’uso del tachigrafo digitale.
Nel bilancio dei due mesi si contano anche 99 patenti ritirate. Quasi 6mila verbali per divieto di sosta (5.855 per la precisione, 96 al giorno).
Sul fronte degli incidenti, ne sono stati rilevati 115: 98 i feriti, si conta un decesso.
Via Varesina si conferma la strada con il maggior numero d’incidenti.
Nell’ambito del presidio del territorio e del controllo delle condizioni di sicurezza la polizia locale è stata impegnata in eventi religiosi (processione del Venerdì Santo e fiaccolata per Don Roberto Malgesini), amministrativi come il voto referendario e sportivi come le partite casalinghe del Como.


