I video-annunci sui social, i ciliegi e le modalità di confronto. La lettera-replica a Rapinese da “quella di Nova Como”

Minniti, Gaddi e Merlini

I video-annunci sui canali social, la querelle infinita sui ciliegi e i peri, i toni e le modalità di confronto. C’è tutto questo nella lettera di Teresa Minniti, avvocato e vicepresidente dell’associazione culturale Nova Como che, dopo il filmato pubblicato ieri sui suoi canali social dal sindaco Alessandro Rapinese sui giardini a lago e il parere della Soprintendenza, ha qualcosa da replicare. (Qui il servizio di ieri e lo scontro con il consigliere regionale Sergio Gaddi)
In primis perché chiamata in causa come “quella di Nova Como” che difende i ciliegi.

La prima riflessione di Minniti è sull’ormai consolidata abitudine del primo cittadino a comunicare attraverso i social: “Strumento di comunicazione diretta con la cittadinanza, dove il dissenso viene sistematicamente eliminato, censurato o bannato – scrive – Io stessa faccio parte della lunga schiera di cittadini bloccati che non hanno più accesso a quelle informazioni, pur pagando le tasse come gli altri e avendo pieno diritto di conoscere e partecipare alla vita pubblica della propria città”.

Quindi un’analisi dei toni usati dal sindaco e definiti “aggressivi, sguaiati, delegittimanti e intimidatori che non risparmiano nessuno. Come possiamo chiedere ai nostri figli di non bullizzare, se poi gli adulti che occupano cariche istituzionali utilizzano quotidianamente proprio quei metodi?” si chiede la vicepresidente di Nova Como.

Infine la “questione ciliegi-peri” di viale Marconi, il cannocchiale davanti al Tempio Voltiano. Tema della giornata di ieri.

“Questo è ciò che la Soprintendenza ha bocciato: la piantumazione dei peri che Rapinese voleva al posto dei ciliegi – sottolinea Minniti – Eppure, nel video del sindaco i peri non vengono mai nominati. Nemmeno una volta. Caro Sindaco, perché non spiega ai cittadini cosa prevedeva davvero la sua variante? Perché non spiega che, di fatto, la Soprintendenza ha confermato il semplice taglio degli alberi come da progetto dell’amministrazione precedente?”.

Restano poi alcune domande che vengono rivolte al primo cittadino.

“Si vocifera di uno stralcio importante della superficie verde a favore delle esigenze dello stadio. Può assicurare pubblicamente ai cittadini che non sarà così? Può garantire che verrà preservata l’unica grande area verde ad ampio respiro della nostra città? E già che ci siamo: vuole spiegare ai cittadini se siano già stati acquistati gli arredi ludici e sportivi annunciati e quando l’area giochi verrà consegnata ai nostri bambini?”. Con questi interrogativi si chiude la lettera.