Rapina in gioielleria, arrestata la banda. Il colpo il 23 aprile a Tavernola, bottino 100mila euro

Pistola puntata contro la commessa, clienti in fuga, vetrine spaccate a martellate. Un’azione rapida e violenta. Un colpo commesso in pieno giorno nella gioielleria del centro commerciale di Tavernola da tre banditi con il volto coperto da un passamontagna. Le indagini della polizia di Stato di Como hanno portato all’arresto di tutti i componenti della banda. Denunciata anche una donna nella cui abitazione è stata trovata parte della refurtiva.

Nell’assalto del 23 aprile scorso i malviventi hanno rubato gioielli per 100mila euro. I presunti responsabili della rapina hanno 22 e 23 anni e sono residenti a Como e Maslianico. Uno era stato fermato poche ore dopo il colpo, gli altri due sono stati bloccati ieri dagli agenti, che hanno eseguito la misura di custodia cautelare in carcere con l’accusa di rapina aggravata in concorso.

Le indagini sono state portate avanti dalla squadra mobile di Como. Tra gli elementi determinanti la Fiat 500 rossa usata dai malviventi e le immagini delle telecamere di sorveglianza, uniti ad altri elementi raccolti dagli investigatori. Oltre ai tre banditi ora in carcere al Bassone, i poliziotti hanno anche denunciato per favoreggiamento una 23enne di Como, nella cui abitazione sono stati ritrovati monili in oro riconducibili alla refurtiva della rapina.