Nesso, troppi turisti sul ponte della Civera. Il sindaco: “Situazione sotto controllo”

A Nesso, sul ramo orientale del Lario, l’overtourism torna a far discutere attorno a uno dei simboli del borgo. Il ponte della Civera, antica struttura ad arco che scavalca la foce dell’Orrido e collega le frazioni di Coatesa e Riva di Castello, è uno dei luoghi più amati del lago, tanto che proprio qui Alfred Hitchcock girò nel 1925 alcune scene del suo primo lungometraggio, Il labirinto della passione. Oggi, però, viene preso d’assalto ogni giorno da decine di visitatori, che si accalcano in contemporanea su una passerella stretta come un sentiero, di origine romana e profilo medievale.

A sollevare il caso è un appello rilanciato sui social, che chiede al sindaco e all’amministrazione di intervenire con urgenza. La proposta è di contingentare gli accessi, con non più di 4 persone alla volta sul ponte, almeno finché non saranno completate le verifiche strutturali. Nei video diffusi in paese il monumento appare usato spesso come trampolino per tuffi nel lago, nonostante i divieti, affidati a cartelli che durante la stagione vengono regolarmente rimossi.

A rispondere è il sindaco di Nesso, Massimo Morini, che ridimensiona l’allarme. Le verifiche, spiega, sono già state condotte dagli architetti dopo il crollo del ponte Morandi e alla luce delle nuove normative, e non hanno rilevato segnali di cedimento né rischi legati al passaggio delle persone. Il vero pericolo, semmai, arriva dall’acqua, perché a far vibrare i fianchi della struttura sono i motoscafi che si infilano sotto l’arco verso l’Orrido. Proprio per questo l’amministrazione ha posato una linea di boe con catene per tenere a distanza le imbarcazioni.

Il nodo, pertanto, resta il controllo del lago. Con un solo agente di polizia locale per tutto il comune, il sindaco non può presidiare lo specchio d’acqua, e per questo ha convocato il 30 giugno un incontro sul posto con guardia di finanza, polizia di Stato, guardia costiera e autorità di bacino, le uniche realtà con i mezzi per pattugliare. Un intervento diretto sul ponte, come l’installazione di tornelli, è stato valutato ma scartato per i vincoli architettonici. Proprio oggi, inoltre, sono attesi i geologi della Provincia, che faranno un sopralluogo anche alla Civera. La speranza del primo cittadino è di non arrivare mai alla chiusura del ponte.