Esposizione dei rifiuti in centro città. Parla di “situazione imbarazzante” la segnalazione di una telespettatrice che spiega di aver scritto anche al Comune. In queste sere estive con numerosi turisti in centro storico si ripropone il tema dell’immondizia, con i sacchi fuori dalle abitazioni e dalle attività commerciali che spesso si trovano a pochi passi dai tavolini di bar e ristoranti.
“Abito a Lissone – scrive nella segnalazione – ieri sera sono andata a Como per cena e ho trovato dalle parti di piazza Volta, cumuli di spazzatura vicini ai tavoli dei ristoranti invasi dal turismo. Possibile che una città come Como non riesca a gestire i rifiuti? Come fanno Milano e Venezia? – si domanda la telespettatrice che ha scattato anche delle fotografie -. Non mi sembra di aver mai visto una tale situazione drammatica in queste città. Mi sono sentita in imbarazzo per i poveri turisti che si allontanavano disgustati. Dobbiamo aspettarci, con il caldo e i miasmi, che arrivino topi e malattie?” si domanda infine.
A stretto giro interviene l’assessore all’Ambiente del Comune, Michele Cappelletti, che non si sottrae e chiarisce la situazione.
“Comprendo il disagio che una situazione del genere possa aver causato alla signora – dice – Tuttavia, è bene precisare, che dalle fotografie non è possibile comprendere con certezza il contenuto dei sacchi e quindi stabilire se si trattasse effettivamente di rifiuti abbandonati o di materiali esposti regolarmente per il ritiro. Il calendario della raccolta prevede infatti – precisa l’assessore – per il giovedì sera, l’esposizione di carta/cartone e plastica da parte delle attività commerciali. Se i sacchi sono stati successivamente ritirati, è probabile che si trattasse di conferimenti corretti, eventualmente effettuati con sacchi di colore diverso da quelli normalmente utilizzati. Comprendo che l’impatto visivo possa non essere gradevole ma situazioni analoghe possono verificarsi anche in altre città nelle ore immediatamente precedenti alla raccolta, in particolare nelle aree con un’elevata concentrazione di attività commerciali. Non vi sono elementi – conclude l’assessore – che facciano ritenere sussistano rischi sanitari o situazioni emergenziali legate a quanto segnalato. Con l’aumento delle attività di ristorazione e del turismo i quantitativi sono inevitabilmente aumentati, ma il sistema è questo, previsto dal bando, e nel complesso funziona. È uno scotto da pagare – dice infine Cappelletti che in centro storico è cresciuto – ma credo sia preferibile avere qualche ora di esposizione dei rifiuti la sera e ritrovarsi la città pulita e decorosa la mattina, a beneficio dei residenti, delle attività e di tutti coloro che la vivono. L’attuale organizzazione cerca di conciliare le esigenze di tutti”.
Intanto, sempre sul fronte dei rifiuti, l’amministrazione va ad aumentare i nuovi cestini “intelligenti” auto-compattatori che si aggiungeranno ai due che nei mesi scorsi sono stati posizionati sul lungo lago. Si tratta di contenitori alimentati da pannelli solari in grado di compattare la spazzatura, aumentando la capacità di raccolta fino a 5-8 volte rispetto ai cestini tradizionali. La decisione è maturata dopo l’incremento del turismo in città che ha portato a un aumento della produzione dei cosiddetti “rifiuti da passeggio”. Un fenomeno sempre più evidente è quello dei cestini stradali che strabordano.



