A Cantù il MoMe, il Museo del Mobile e del Merletto, segna un passo in avanti in materia di finanziamenti.
Dopo l’aggiudicazione nel 2025 del Bando Emblematici Maggiori, con cui era arrivato un supporto di 3 milioni di euro da Fondazione Cariplo e Regione Lombardia, ora la città è tra i beneficiari del Bando Pubblico per la selezione di Piani di Sviluppo in aree dismesse o in disuso, e si è aggiudicata 5,2 milioni di euro, importo che corrisponde all’intero contributo richiesto, per la riqualificazione e rifunzionalizzazione dell’ex Chiesa di Sant’Ambrogio, destinata ad accogliere il Museo e Centro di Ricerca Internazionale Bruno Munari.
Con questo nuovo risultato, il MoMe – di cui Sant’Ambrogio è secondo lotto d’intervento – supera complessivamente gli 11 milioni di euro di finanziamenti per la sua realizzazione. Ai 3 milioni di euro assegnati grazie al Bando Emblematici Maggiori e ai 3 milioni di euro destinati alla riqualificazione e all’ampliamento del Liceo Fausto Melotti, stanziati dalla Provincia di Como e, oggi, si sommano i 5,2 milioni a completamento del macro progetto.
L’obiettivo è dare vita a un museo accessibile e connesso, in grado di unire luoghi e contenuti grazie a interventi di restauro, riqualificazione e valorizzazione funzionale, in dialogo con il tessuto urbano e sociale della città. Il recupero dell’ex Chiesa di Sant’Ambrogio consentirà di restituire alla città uno degli edifici storici più significativi del proprio patrimonio culturale, trasformandolo in uno spazio dedicato alla valorizzazione della figura e dell’opera di Bruno Munari, artista e designer di fama internazionale.
Il progetto prevede il restauro dell’edificio, la realizzazione di spazi espositivi dedicati alla Collezione Bruno Munari – composta da oltre mille opere originali – oltre ad aree per attività didattiche, laboratori, ricerca e approfondimento.
“Cantù continua a dimostrare di essere un territorio capace di esprimere eccellenze e di attrarre risorse significative, presentandosi anche nei contesti più competitivi con progetti solidi, concreti e di prospettiva”, commenta il sindaco, Alice Galbiati.
“Il Governo ha guardato a Cantù e ha detto sì all’intero importo richiesto. Undici milioni di euro complessivi non si aggiudicano con la fortuna. Si costruiscono con una visione e con la capacità di renderla credibile ai tavoli che contano”, aggiunge il vicesindaco e assessore al Marketing territoriale, Valeriano Maspero.



