“Ecco l’ennesima giravolta di questa amministrazione: da preziosi collaboratori, i tassisti comaschi, sono stati improvvisamente declassati a pericolosa “lobby”. Una narrazione surreale che criminalizza poche decine di lavoratori autonomi, professionisti che ogni giorno garantiscono un servizio essenziale, spesso rischiando in prima persona”: il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Lorenzo Cantaluppi interviene dopo lo scontro andato in scena a distanza tra il sindaco Alessandro Rapinese e i tassisti. Il primo cittadino, ricordando quanto fatto dalla sua amministrazione, che ha aumentato le licenze del 51%, ha definito quella dei tassisti “una lobby”.
A stretto giro è arrivata la replica dell’associazione di categoria T.Asso Taxi, che ha valutato le dichiarazioni del sindaco come una dimostrazione di “disprezzo per la categoria”.
“Chi governa ha la memoria corta: – dice Cantaluppi – dimentica i tanti gesti di solidarietà compiuti da questa categoria. A titolo esemplificativo voglio citare la nota vicenda del tassista che ha riaccompagnato a casa gratis alcuni ragazzi rimasti a piedi nella notte. Per non parlare poi del trasporto disabili, un servizio delicatissimo attivato, circa un anno fa, totalmente a spese del singolo tassista. Invece di scagliarsi contro chi lavora onestamente, l’amministrazione ci parli del contrasto all’abusivismo nella nostra città: – chiede il consigliere di Fratelli d’Italia – con che cadenza vengono effettuati i controlli? Quante sanzioni sono state elevate? Si colpisca l’illegalità, -conclude – invece di fare la guerra a chi si mette al servizio della cittadinanza”.



