Recuperati i resti di Thobias Servas, disperso da un anno sui monti dell’Altolago

Completate ieri sera sui monti di Dongo le operazioni di recupero dei resti del turista olandese disperso in Altolago dal 28 aprile dello scorso anno. Per l’ufficialità sull’identità sarà necessario il test Del Dna, ma sembra ormai certo che il corpo sia quello del 31enne Thobias Karel Servas. I familiari, che non hanno mai rinunciato alle ricerche, potranno ora finalmente avere le spoglie del loro caro morto durante una vacanza sul Lario.
I vigili del fuoco si sono attivati per il recupero del corpo. L’operazione è stata avviata dopo che un escursionista, nei giorni scorsi ha trovato una giacca che i familiari hanno riconosciuto essere quella di Thobias. Al lavoro ieri dal tardo pomeriggio i vigili del fuoco di Dongo, della squadra speleo alpino fluviale di Como e con il supporto dell’elicottero Drago 66 proveniente da Torino. Il 31enne, alla fine di aprile dello scorso anno stava trascorrendo le vacanze con la famiglia sul Lario. Grande appassionato di montagna, era già stato sul Lago di Como in precedenza ed era tornato con moglie e figlio. Era uscito per un’escursione e non era più tornato all’alloggio affittato a Livo.
La moglie aveva dato l’allarme. Le ricerche, proseguite per settimane, non avevano dato esito, anche se i familiari e gli stessi soccorritori non avevano mai abbandonato la speranza di trovare l’uomo disperso. L’area delle ricerche era molto vasta perché il turista non aveva dato alcuna indicazione sulla sua destinazione quando ha salutato la compagna e il figlio piccolo per partire per l’escursione.
Le ricerche erano state effettuate anche dall’alto, con i droni e l’elicottero dei vigili del fuoco, oltre che con decine di operatori e volontari a terra. La svolta oltre un anno dopo, con il ritrovamento della giacca e poi dei resti del 31enne.