CNA Lombardia: a Como export a in calo del 2,2%, il credito alle imprese perde il 6%

Nel 1° trimestre del 2026, a Como l’export è in calo del 2,2%, mentre il credito alle imprese perde il 6%. Sono alcuni dei dati emersi nel corso del consiglio regionale di CNA Lombardia, che si è svolto a Mantova, alla presenza, tra gli altri, dell’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia Guido Guidesi, dell’assessore regionale all’Agricoltura, Alessandro Beduschi, del presidente nazionale di CNA Dario Costantini e del presidente di CNA Lombardia Giovanni Bozzini. Un momento di confronto tra istituzioni, mondo accademico e sistema delle imprese.

La Lombardia conferma la solidità del proprio sistema produttivo anche in un contesto internazionale caratterizzato da forti incertezze geopolitiche, tensioni commerciali e rallentamento della crescita europea.

Nel primo trimestre del 2026 l’export regionale si è attestato a 40,9 miliardi di euro, un valore sostanzialmente stabile rispetto allo stesso periodo del 2025. Il credito alle imprese è cresciuto dell’1,3% rispetto al primo trimestre 2025, anche se il segno più riguarda prettamente Milano e provincia e non tocca le piccole imprese, che continuano a rappresentare l’anello più fragile nell’accesso ai finanziamenti. Tra i territori con il segno meno, come detto, quello comasco. Mentre nella vicina Lecco l’export cresce del 6,3%, a Como è in calo del 2,2% con 1,4 miliardi di euro. A livello regionale, rispetto al primo trimestre 2025 emergono alcuni settori trainanti: crescono i settori dei comparti gioielli-occhiali-medicale (+26,0%), automotive (+2,9%) e metallurgia e metalli (+2,7%), mentre arretrano sistema moda (-7,9%), agroalimentare (-4,6%) e sistema casa (-1,9%).

Per quanto riguarda il credito alle imprese, alla fine del primo trimestre 2026 le imprese lombarde godevano di prestiti per 195,2 miliardi di euro, +1,3% sul primo trimestre 2025. A soffrire però sono soprattutto le piccole imprese con un calo del 4%. A Como il credito alle imprese perde il 6% con 5,6 miliardi.

“Le imprese artigiane e le piccole imprese lombarde continuano a dimostrare una straordinaria capacità di adattamento anche in uno scenario economico sempre più complesso – sottolinea il presidente di CNA Lombardia, Giovanni Bozzini -. Oggi, però, la competitività si gioca su fattori nuovi: innovazione, competenze, digitalizzazione, qualità del capitale umano e capacità di investire. Per questo chiediamo politiche industriali che abbiano una visione di lungo periodo e mettano davvero le PMI nelle condizioni di affrontare le grandi transizioni senza essere schiacciate da costi eccessivi e da un carico burocratico sempre più pesante”.