“Non bastano i costi di gestione della logistica e le incertezze del caro-carburanti. A dare il colpo di grazia alle imprese del settore trasporto persone, proprio all’inizio della stagione estiva, è il collasso del sistema delle revisioni dei mezzi pesanti”: la denuncia arriva dalla CNA Lombardia Nord-Ovest, che parla di un corto circuito burocratico.
Tra carenze di personale nelle Motorizzazioni civili, chiusure estive e picchi di lavoro per le aziende, si sarebbe creato un immobilismo forzato di decine di automezzi nel momento di massima richiesta del mercato turistico e logistico.
“Nell’area del Lago di Como, considerato che la Motorizzazione di Lecco non effettua le revisioni degli autobus, resta tutto in capo alla sede di Como con comprensibile blocco dell’ingranaggio”, spiegano dalla CNA. “La normativa, estremamente rigida, – dicono – si scontra troppo spesso con la realtà e il buonsenso. Attualmente, se un mezzo non supera la prima revisione, anche per un problema minore che non riguarda la sicurezza, l’azienda ha un mese di tempo per effettuare la riparazione e circolare con una dichiarazione temporanea che però non vale all’estero. Scaduto il mese in cui il mezzo può effettuare servizio solo sul suolo italico, per completare la pratica serve un nuovo appuntamento con il revisore della Motorizzazione. Ed è qui che il sistema si inceppa: – spiegano – a causa di tempi d’attesa lunghi, i mezzi vengono sigillati e fermati nei depositi, privati della possibilità di lavorare proprio nei mesi più redditizi dell’anno”.
Per superare un’emergenza che sta mettendo in grave difficoltà il settore, CNA avanza delle proposte.
“Si potrebbero estendere le deleghe aumentando il numero di officine e centri privati autorizzati a effettuare le revisioni anche per i mezzi superiori alle 3,5 tonnellate e per i bus. -interviene Giandomenico Marziano, Presidente di CNA Trasporto Persone – Si potrebbero prevedere e agevolare sedute di revisione straordinarie nelle Motorizzazioni limitrofe che non si trovano in condizioni di collasso operativo. Infine, si potrebbe introdurre un meccanismo di “Fast-track” per le anomalie minori, attivando una procedura di riammissione rapida (anche tramite autocertificazione o verifica d’officina autorizzata) per i mezzi sospesi esclusivamente per questioni non strutturali né di sicurezza”.
CNA chiede dunque un tavolo di confronto urgente con la direzione della Motorizzazione civile e le istituzioni locali per sbloccare i mezzi e salvare la stagione lavorativa delle imprese del territorio.


