I vigili del fuoco hanno individuato il corpo del turista olandese di 45 anni disperso da sabato nel Lago di Como, a Menaggio. L’uomo si era tuffato da una barca per aiutare il figlio 16enne, in difficoltà in acqua. Il ragazzo è stato salvato ma il padre è scomparso e non è più riemerso. Subito sono state avviate le operazioni di ricerca, proseguite ininterrottamente fino al pomeriggio di ieri, quando i sommozzatori hanno trovato il corpo.
Mattheus Gosseling era arrivato dall’Olanda per una vacanza con i tre figli. Sabato mattina aveva noleggiato una barca per un giro sul lago. Al largo di Menaggio hanno fatto una sosta e il figlio 16enne si è tuffato per una nuotata. Il ragazzo però ha avuto difficoltà in acqua, forse per un malore e il padre si è buttato subito dalla barca per aiutarlo. Fatte poche bracciate però è scomparso sott’acqua e non è più riemerso.
Le grida dei bambini di 6 e 8 anni sulla barca sono state sentite da alcuni pescatori, che sono intervenuti e hanno salvato il 16enne. Il padre però era scomparso ed è stato impossibile aiutarlo. Per le ricerche si sono mobilitati i vigili del fuoco, con i sommozzatori e l’elicottero. Impegnati nelle operazioni anche i carabinieri e la guardia costiera. Nella giornata di domenica il ritrovamento del corpo, individuato con l’utilizzo di sonar e telecamera dai sommozzatori dei vigili del fuoco. Era adagiato sul fondale a una profondità di circa 25 metri. Per il recupero hanno lavorato i sub della guardia costiera.
Il corpo del 45enne poi trasferito all’ospedale Sant’Anna, in attesa delle decisioni della procura di Como e del nullaosta per la restituzione ai familiari.


