Sicurezza in bicicletta, nuovi cartelli in provincia. A San Fermo l’inaugurazione alla presenza del sindaco

San Fermo della Battaglia ha un nuovo cartello dedicato alla sicurezza dei ciclisti. L’inaugurazione è avvenuta oggi alle 10:45 all’ingresso del paese, lungo la strada che sale da Grandate in direzione via D’Annunzio. Alla cerimonia hanno preso parte il sindaco Mascetti con l’amministrazione comunale, i rappresentanti dell’associazione Io rispetto il ciclista e dell’Accpi, l’associazione dei ciclisti professionisti italiani, alcuni ciclisti e diversi ospiti. Presente anche Antonio Cortese, cicloamatore di Cantù conosciuto sul territorio come testimonial delle due associazioni, da anni impegnato a portare la campagna di comune in comune in provincia di Como, tra installazioni di cartelli e imprese personali in bicicletta pensate per dare risalto alla causa.
Quello di San Fermo è solo l’ultimo di centinaia di cartelli installati negli ultimi mesi, in un percorso che ha visto aderire decine di amministrazioni comunali del territorio. L’idea alla base del progetto è ricordare a chi guida che la strada va condivisa con chi pedala. Cortese lo ripete da tempo, l’obiettivo resta quello di cambiare la cultura di chi si mette al volante, prima ancora di imporre nuove regole scritte sui cartelli.
Il tema, del resto, riguarda tutto il paese. Le associazioni di settore ricordano che in Italia ogni 35 ore perde la vita una persona in bicicletta, e che il nostro paese resta tra i primi in Europa per la percentuale di morti registrati ogni chilometro percorso su due ruote. Dati che spiegano perché iniziative come questa vengano seguite con interesse anche fuori dai confini della provincia, e perché sempre più comuni comaschi decidano di aderire al progetto.
San Fermo della Battaglia, va ricordato, è anche il traguardo del Giro di Lombardia, una delle classiche più seguite del ciclismo internazionale. Proprio per questo il nuovo cartello arriva in un punto osservato ogni anno da appassionati e addetti ai lavori di tutto il mondo, un dettaglio che secondo i promotori dà ancora più peso all’iniziativa di oggi.