Dopo la rivoluzione dei posti barca, il Comune di Como mette la parola fine anche al pontile di villa Margherita. Il futuro dei pontili per l’attracco delle imbarcazioni ha infuocato la già rovente estate comasca, ma ora – come indicato nelle carte di Palazzo Cernezzi – è tutto pronto. “A breve – spiegano da Csu – sarà operativo il pontile villa Margherita”, quello che – per intenderci – si trova esattamente accanto alla storica dimora (nota ai più come villa Geno), in fondo all’omonimo viale e a pochi passi dalla famosa fontana cittadina.
La struttura è in concessione a Csu fino al primo marzo 2031. Il pontile, che già in settimana potrebbe essere pronto a ospitare le imbarcazioni, sarà operativo tutti i giorni della settimana, 24 ore su 24.
Le operazioni di imbarco e sbarco costeranno 10 euro. In particolare, dal 15 marzo al 15 novembre, per tutto il giorno, l’accesso al pontile sarà a pagamento ed è prevista l’assistenza di un operatore tra le 9 e le 20. Invece tra il 16 novembre e il 14 marzo, sempre 24 ore su 24, l’accesso al pontile sarà gratuito e non è prevista l’assistenza di un operatore. Le imbarcazioni dovranno prima registrarsi sull’apposito portale. Spetta a Csu – Como Servizi Urbani – gestire gli accesi, con procedure che regolino le prenotazioni di imbarco e sbarco dei natanti autorizzati.
Attualmente è ancora attiva e disponibile l’area di Sant’Agostino, con un via vai incessante di motoscafi e barche che imbarcano e sbarcano centinaia di persone. Non appena sarà operativo il molo accanto a villa Margherita, la struttura di Sant’Agostino non dovrebbe più essere utilizzata come pontile per i privati, ma passerà alla guardia di finanza. Insomma, se finora taxi boat e barche turistiche si affidavano alla struttura di Sant’Agostino, a breve non sarà più così. Occhi puntati, quindi, sull’apertura del pontile a pochi metri di distanza, destinato all’attracco temporaneo per operazioni di carico e scarico delle merci e a imbarco e sbarco delle persone, in gran parte turisti. In sostanza: il nuovo molo garantirà gli stessi servizi agli utenti che oggi usano il pontile di Sant’Agostino, il quale – come detto – sarà poi in mano alla guardia di finanza, che presenzierà in modo costante con i mezzi e il personale del reparto navale.
L’obiettivo è garantire massima sicurezza a chi si sposta via lago e regolamentare una zona in cui spesso, in estate e con la folla di turisti, regna il caos. A Como, infatti, la navigazione nel primo bacino presenta forti criticità per il massiccio incremento della circolazione in uno spazio ristretto. Il rischio di incidenti è quindi concreto. La stessa prefettura ha evidenziato la necessità di gestire gli accessi ai pontili con procedure informatizzate in grado di regolare le prenotazioni di imbarco e sbarco, per disciplinare i flussi e limitare le interferenze con il trasporto pubblico.


