Sconto sul gasolio, ancora 17 centesimi in meno. Gli autotrasportatori: “Prezzi troppo alti”

Il Governo ha confermato il taglio delle accise di 17 centesimi soltanto sul gasolio. Prezzi comunque alti per chi fa il pieno con un’auto diesel e non va meglio a chi ha un mezzo a benzina. Gli automobilisti restano duramente provati da mesi di rincari. L’obiettivo è aiutare famiglie e imprese in un periodo in cui il caro vita pesa sempre di più sulle tasche degli italiani, aggravato indubbiamente da una crisi internazionale di cui si fatica a intravedere la fine. Da marzo a oggi l’esecutivo ha già speso oltre 2 miliardi di euro per calmierare i prezzi dei carburanti. Il consiglio dei ministri ha approvato il nuovo taglio fino al 25 agosto. E da quella data scatterà di nuovo il meccanismo delle accise mobili. Intanto il prezzo del diesel continua a superare i 2 euro al litro. Sfiora i 2 euro invece il costo della benzina. Prezzi che aumentano inesorabilmente se si opta per il servito anziché il self e nel caso in cui il rifornimento venga fatto in autostrada.

Ancora malcontento tra i gestori delle stazioni di servizio. Ancora nessun credito di imposta per la categoria. “Siamo un settore fantasma, l’anello debole che paga le conseguenze”, commenta la comasca Daniela Maroni, vicepresidente nazionale di Figisc Confcommercio, che esprime amarezza e spera che anche la sua categoria possa avere presto maggiori tutele. Intanto però alle vacanze non si rinuncia, almeno chi può permettersele. E così alla pompa di benzina le auto che fanno il pieno alla viglia dell’immancabile esodo estivo non mancano.

Fare rifornimento resta un salasso per gli automobilisti, comaschi e non solo, e a risentirne sono anche agli autotrasportatori. “Le perdite per la categoria sono ormai superiori al 25%. Il gasolio resta caro e i prezzi faticano a scendere, nonostante gli sconti introdotti dal Governo”. A dirlo è Riccardo Gervasoni, presidente Fita Cna Lombardia Nord-Ovest. Ma c’è una buona notizia. Dall’1 al 15 settembre 2026 le imprese di trasporto merci e persone potranno presentare domanda per accedere al credito d’imposta destinato a compensare una parte dell’aumento del costo del gasolio sostenuto nei mesi di marzo, aprile, maggio, giugno e luglio 2026. A beneficiarne saranno le imprese che svolgono attività di trasporto merci per conto di terzi e trasporto di persone. Escluso il trasporto in conto proprio, sia di merci sia di persone. Tuttavia, precisa ancora Gervasoni, il credito d’imposta riguarda esclusivamente i veicoli Euro 5 ed Euro 6, con inevitabili svantaggi per chi ha altri mezzi.

Ora occhi puntati sul prossimo consiglio dei ministri: per lavoratori e turisti l’auspicio è che lo sconto prosegua, evitando un rientro amaro dalle ferie.